Abbiamo intervistato Stefano Trucchetti nel post-gara della vittoria per 69-96 della sua Italia contro la Romania, nella semifinale del tabellone dal 13° al 16° posto di questa edizione dell’Eurobasket Under 20.
Stefano, una grande vittoria per la tua squadra che sicuramente vi dà tanto dal punto di vista del morale. Raccontami come sono andati questi 40 minuti.
”Sicuramente siamo entrati diversamente dalle scorse partite, consapevoli che un passo falso oggi avrebbe portato ad una delusione enorme per tutti quanti. Non solo per il gruppo, ma per tutto ciò che stiamo rappresentando con questa maglia. Per questo siamo entrati con uno spirito completamente diverso, pronti a dare il massimo. Siamo stati bravi ad indirizzare subito la partita dalla nostra parte, con gli avversari che ci hanno anche dato una mano arrendendosi in fretta. Abbiamo fatto del nostro meglio e speriamo di rifarlo anche domani, in una partita cruciale per il futuro.
Al netto del valore degli avversari di oggi, sotto l’aspetto mentale cosa hai visto in te e nei tuoi compagni rispetto alle ultime due gare?
”Non abbiamo dato niente per scontato, nelle ultime due gare siamo stati un po’ superficiali e a questo livello una cosa del genere la paghi in cinque secondi. Siamo entrati con durezza, facendo cose semplici ma sempre nel modo giusto. Questo secondo me è quello che siamo riusciti a fare oggi a differenza delle ultime due partite, cercheremo di replicare domani.”
Sei uno dei 3 ragazzi tornati in questo torneo dopo la vittoria dello scorso anno, nonostante un livello fisico notevole stai dimostrando di poter fare la differenza. In cosa ti senti maggiormente migliorato rispetto alla scorsa edizione?
“Sicuramente quest’anno ho un ruolo diverso, ho la fortuna di essere capitano e quindi so di dover dare l’esempio e quando entro di dover alzare il ritmo in attacco. Fisicamente sono più piccolo, quindi la mia abilità principale deve essere quella di correre e mettere in ritmo i compagni. Se poi ci sono dei tiri aperti per me e li metto, ancora meglio. Senza dubbio anche questa stagione a Pesaro mi è servita tanto nel maturare facendo esperienza in un campionato senior, cosa che poi quando giochi un torneo di questo livello sicuramente ti aiuta.”
