È una vittoria di carattere quella conquistata dalla Virtus Bologna per 98 a 89 all’esordio casalingo in LBA contro la Maxima Roma. Una partita intensa ed equilibrata, complicata tremendamente per i bianconeri, arrivati a sei minuti dalla sirena sotto di 11 punti.
Nel momento più difficile, però, la Virtus reagisce con un clamoroso 28-8, trascinata dal solito immenso Carr, ribaltando completamente l’inerzia della gara. Roma non trova più i canestri necessari per mantenere il vantaggio e finisce per subire l’intensità dei padroni di casa.
Una partita fatta di parziali e controparziali, condizionata dai momenti di riposo degli esterni USA virtussini, quando la squadra con il reparto italiano perde qualità e ritmo. Roma ne ha approfittato, arrivando a sfiorare il colpo, prima di arrendersi nel finale a una Virtus capace di alzare il livello e giocare con una convinzione da squadra di Eurolega.
MVP: Carr, domina in lungo e in largo una partita in cui sale ulteriormente di livello in un finale che lo vede assoluto protagonista.
Da rivedere: Baldasso, partita molto negativa. Il suo contributo in LBA dovrà essere diverso da quello offerto oggi: quando il tiro non entra, dovrà trovare altri modi per rendersi utile alla squadra, a partire dalla metà campo difensiva.
Virtus Costa Bologna
Frazier 7: Quando capisce che non è serata da fuori, decide di attaccare il ferro con successo, trovando canestri importanti nei momenti più delicati e senza cercare forzature. Mumbrù lo cavalca nei momenti chiave del match, trovando risposte positive.
Carr 9: Dopo l’Olympiacos si ripete immediatamente, firmando un’altra prestazione impressionante: 21 punti, di cui 16 nei sette minuti finali dell’ultimo quarto, 13 assist e un +/- di +26. Numeri che, forse, non rendono comunque pienamente l’idea del suo impatto, andato ben oltre le statistiche. Per tutta la partita, infatti, si è assistito a due Virtus diverse: una con lui in campo e una, decisamente in difficoltà con lui in panchina.
Casarin 4,5: L’impegno non manca di certo, ma perde completamente il controllo nei minuti in cui è chiamato a gestire il pallone, regalandolo a più riprese agli avversari e finendo per spezzare il ritmo dei compagni.
Moore 6: Qualche buona iniziativa in una partita nel complesso troppo sorniona.
Edwards 7: Importantissimo per gli equilibri della squadra, garantisce presenza a rimbalzo e grande solidità difensiva.
Baldasso 3: Uno dei migliori in campo, ma per gli avversari. Fatica al tiro, anche a causa di alcune forzature che mandano fuori giri l’attacco bianconero. In difesa è abulico per tutta la partita e nel finale incappa in alcune ingenuità, tra cui un antisportivo che costano carissimo alla Virtus, finita anche a -11. I numeri fotografano la serata: 17 minuti in campo e un +/- di -24 in una partita vinta di 9 punti.
Baiocchi n.e.
Hackett 7,5: Granitico quando chiamato in causa, lancia la carica nel finale con una tripla importantissima per il -8 e altrettanto solido in difesa, da vero capitano.
Ferrari 6,5: Parte fortissimo ripagando la fiducia del quintetto inziale, si perde nel corso della partita anche perché non gioca con continuità, penalizzato dai falli
Diarra 6,5: Una partita da alti e bassi tra belle iniziative e qualche ingenuità di troppo.
Klintman 7,5: Sale in cattedra nel momento più importante aggiungendo alla solita intensità nella propria metà campo canestri decisivi e di bella fattura.
Diouf 7: Sicuramente in crescita, non viene poi proposto dal coach quando nel finale si tratta di vincere la partita preferendo un quintetto basso.
Coach Alex Mumbrù (voto:7,5): La sua squadra vince di carattere. Dà spazio a tutti nelle rotazioni, trovando però nel finale il quintetto giusto per cambiare l’inerzia della partita.
Maxima Roma
Brown 7,5: Doppia doppia da 12 punti e 11 rimbalzi, dominando sotto le plance. Nel finale paga un po’ di stanchezza, ma il suo impatto resta decisivo.
Bilan 5,5: Sale di livello nel corso della partita, ma non riesce a dare il contributo necessario per contrastare i lunghi avversari, soffrendone l’intensità.
Holiday 4,5: Non riesce a trovare il modo di rendersi pericoloso per gli avversari, perdendo nettamente il duello con Carr.
Alibegovic 6,5: Non inizia nel migliore dei modi, ma nella seconda metà di gara trova giocate importanti e canestri che rischiano seriamente di affossare gli avversari.
Lemar 7: Un ottimo terzo quarto e una prestazione di sostanza. Si rende pericoloso a più riprese, trovando giocate importanti, ma paga il fatto di trovarsi spesso nei quintetti meno efficaci.
Moon 7,5: Punti, assist e tanta qualità nella costruzione del gioco, regalando alla sua squadra i minuti migliori. Nel finale aggiunge anche canestri pesanti, che non bastano però per portare a casa la vittoria.
Veronesi 7: Minuti di grande sostanza, tra punti importanti in attacco e una difesa efficace. Alla fine si conferma una vera spina nel fianco per gli avversari.
Wheatle 4,5: Falloso e fuori dai giochi, non trova il modo di rendersi utile alla causa.
Bresciani n.e.
Bonacini n.e.
Ryan 4,5: Non trova il canestro e finisce per uscire dalla partita, costringendo l’allenatore a cercare soluzioni alternative.
Camara 6,5: Inizio incerto, poi cresce con il passare dei minuti, prendendo fiducia e riuscendo a mettere in difficoltà gli avversari a più riprese. Nel finale trova anche giocate importanti.
Coach Matteo Cotelli (voto: 6,5):La squadra arriva a un passo dal colpaccio, trovando più volte quintetti e soluzioni capaci di mettere in difficoltà gli avversari. Nel finale, però, non riesce a trovare le risposte per arginare il decisivo parziale della Virtus.
Tabellino completo: [risultato finale, es. Virtus Bologna 88-75 Maxima Roma]1







