In un’articolata intervista concessa a Il Resto del Carlino, il presidente della Virtus Bologna, Massimo Zanetti, ha tracciato il bilancio della propria gestione ripercorrendo clamorosi retroscena di mercato e delineando gli scenari futuri della società bianconera. Il numero uno del club emiliano ha rivelato come la Virtus sia andata vicinissima a ingaggiare profili di primissimo piano del panorama continentale come Nicolò Melli e Shavon Shields, ammettendo al contempo un forte legame mai spento con un grande ex del passato recente.
Nel fare il punto sui grandi nomi accostati alle V nere, Zanetti non ha nascosto il proprio rimpianto per un mancato ritorno:
«Mi piacerebbe vedere alcuni giocatori con la maglia bianconera: siamo stati molto vicini a firmare Shields e Melli. Mi manca Kevin Punter: lui avrebbe voluto tornare e anch’io lo volevo, ma non si è concretizzato. Se mi chiedete quale sia stato il colpo più importante della mia presidenza, dico senza dubbi Miloš Teodosić».
Zanetti a tutto campo tra budget, l’elogio a Mumbrú e l’orizzonte Eurolega
Respinte con decisione le indiscrezioni sui presunti ridimensionamenti economici del club: Zanetti ha chiarito come la società abbia semplicemente operato una rimodulazione delle risorse, ringiovanendo la rosa e riponendo piena fiducia nella guida tecnica di Álex Mumbrú. Sul piano dei singoli, Zanetti ha speso parole di stima per Tommaso Baldasso, indicando invece l’esperienza di Nico Mannion come una delle rare delusioni della sua gestione. Centralissimo resta il legame con la massima competizione europea, protetto da un accordo in essere valido per le prossime due stagioni.




