La Virtus Bologna piega la Maxima Roma 98-89 e lo fa nel modo più spettacolare possibile: rimontando uno svantaggio di undici punti nel finale, trascinata da un Marcus Carr semplicemente incontenibile. Il canadese ha messo a referto 9 punti negli ultimi 1’38”, trasformando una situazione di parità (87-87) in un successo netto che ha fatto esplodere il pubblico delle Vu Nere.
Tuttavia, come scrive TuttoSport, la partita aveva raccontato tutt’altra storia per lunghi tratti. La Maxima era arrivata a toccare il +11 al 34′, con il punteggio che recitava 81-70 in favore degli ospiti. Roma sembrava poter costruire qualcosa di importante, ma non è riuscita a chiudere i conti. Bologna ha risposto con un parziale di 16 punti negli ultimi sei minuti, ribaltando completamente l’inerzia del match.
Carr e i compagni: una rimonta di squadra
Carr non si è limitato ai canestri decisivi: ha chiuso con 13 assist, orchestrando il gioco bolognese con una lucidità che ha fatto la differenza. Attorno a lui, Klintman, Frazier e Diarra hanno contribuito in modo determinante alla rimonta. Il primo tempo aveva già mostrato segnali di equilibrio, con Bologna avanti 42-35 al 20′ e Moon tra i migliori in campo per la Maxima. I parziali — 25-16, 37-42, 65-68 — raccontano di una gara vissuta sul filo, con Roma che aveva preso in mano le redini nel terzo quarto prima di cedere nel momento decisivo.
Da segnalare anche la difficoltà della Virtus in avvio di secondo periodo: 4 minuti e 30 secondi senza segnare un singolo punto, un dato che rende ancora più significativa la capacità di reazione mostrata nel finale. Sul fronte dei tiri da tre, Bologna ha chiuso con 25 su 43 tentativi, contro i 19 su 36 della Maxima.
«Dal -11 siamo migliorati in difesa e nelle giocate offensive. Abbiamo tuttavia altri buoni giocatori, oltre a Carr. È vero che nelle ultime due partite ha preso ottime decisioni, ma è stata brava anche la squadra a mettergli la palla in mano e a creare le giuste spaziature.»
Così Alex Mumbrù ha inquadrato la vittoria, sottolineando come il merito non sia da attribuire al solo Carr, ma a un collettivo che sta imparando a giocare insieme.
Dall’altra parte, Matteo Cotelli ha riconosciuto i progressi della sua Maxima pur ammettendo le lacune che hanno pesato sul risultato finale:
«Abbiamo fatto tre passi avanti rispetto a Napoli. C’è ancora tanto da lavorare, ma ho visto un atteggiamento diverso. Dovevamo essere più bravi a limitare i break sanguinosi di Bologna.»
Davanti a 5.000 spettatori, la Virtus porta a casa due punti preziosi e alimenta l’entusiasmo attorno a un Carr che, partita dopo partita, si sta prendendo la scena.







