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L’Olimpia prova la rimonta ma il Fener ha la meglio con un super Horton-Tucker, le pagelle

Non riesce l’impresa biancorossa in Turchia, l’Olimpia Milano cede a Istanbul contro il Fenerbahce di Talen Horton-Tucker. Una gara che era partita benissimo per le scarpette rosse, che riescono a mantenere la testa avanti per tutto il primo tempo toccando il massimo vantaggio a metà secondo quarto sul 19-34. Dopo l’intervallo il Fener rientra dagli spogliatoi con un’altra marcia e in pochi minuti riesce a riportare la gara in parità, con un terzo quarto da 28-15 che porta il punteggio sul 57-52 al 30’. Con l’inerzia del match a loro favore, gli uomini di coach Jasikevicius si portano in fretta sul +9 a poco più di 7 minuti dalla sirena finale. Milano non molla e riesce a rientrare fino al 67-63 con 4 minuti sul cronometro, ma la squadra turca è brava a respingere nuovamente il tentativo di rimonta. Nell’ultimo minuto l’Olimpia prova a giocarsi le ultime carte, ma il canestro di Ellis a fil di sirena serve soltanto a fissare il punteggio finale di 79-75.

MVP

Continua il periodo da MVP di Talen Horton-Tucker, 23 punti in 25 minuti tirando 6/10 da due e 3/5 da tre. Protagonista del parziale decisivo tra il terzo e il quarto periodo, un mix di talento e atletismo che la difesa di Milano non riesce mai ad arginare.

Da rivedere

Il giocatore più in difficoltà è stato senza dubbio Shavon Shields, con una delle prestazioni offensive più sterili della sua stagione. Sono solo 3 i punti (con 1/6 dal campo) per il giocatore del Kansas, un bottino che in 26 minuti è decisamente insufficiente.

Olimpia Milano

Quinn Ellis 7 – comincia nel terzo quarto a prendere più iniziativa e nei 7 minuti finali è tra i primi a tenere in piedi l’olimpia con tanta energia e pericolosità dal palleggio, pur con qualche scelta forzata

Devin Booker 5 – non riesce mai ad entrare in partita offensivamente, anche a rimbalzo fa più fatica del solito.

Stefano Tonut 5.5 – 12′ senza una singola iniziativa offensiva, riesce a contribuire in difesa.

Leandro Bolmaro 4.5 – un canestro nei primi minuti e poi si spegne completamente.

Armoni Brooks 7.5 – primo tempo eccellente, due bombe a fine primo quarto e un 9-0 che dà ai suoi il massimo vantaggio. Cala nel secondo tempo, ma chiude comunque con 22 punti in 24′.

Zach Leday 6.5 – grande energia a rimbalzo e una buona prontezza sugli scarichi, senza però incidere troppo offensivamente.

Giampaolo Ricci 5 – prestazione anonima con qualche guizzo in difesa.

Marko Guduric 7 – non tradisce nella sua gara da ex con playmaking e canestri importanti, specie quello del -4 a quattro minuti dal termine. Qualche palla persa di troppo.

Shavon Shields 4 – totalmente fuori partita.

Josh Nebo 6 – solita presenza a rimalzo e scelte solide in attacco, ma troppo poco per impensierire i lunghi avversari.

Coach Peppe Poeta 6 – Dopo un primo tempo difensivamente eccellente, la sua squadra non regge l’urto del rientro turco e si fa sovrastare fisicamente per più di un quarto. La reazione nei minuti finali fa ben sperare, ma è troppo poco per riportare realmente l’inerzia dalla loro.

Fenerbahce

Metecan Birsen 6.5 – in una serata no al tiro riesce a dare il suo contributo in difesa, ma soprattutto a rimbalzo con grande continuità.

Wade Baldwin 7.5 – le sue penetrazioni mettono in crisi la difesa biancorossa, sale in cattedra nell’ultimo quarto per chiudere la partita.

Talen Horton-Tucker 8 – prova uno scatto nella corsa al premo di MVP.

Brandon Boston Jr. 5 – serata complicata in attacco, non entra mai in ritmo

Nando De Colo 8 – non sbaglia quasi mai le scelte nel creare per sè e per i compagni, al limite della perfezione.

Tarik Biberovic 6 – quando non entrano i tiri comincia a faticare, riesce a dare qualcosa a rimbalzo.

Onuralp Bitim s.v. – poco meno di 4 minuti.

Chris Silva 7 – sfrutta benissimo il suo atletismo a rimbalzo e nel concretizzare i roll.

Bonzie Colson 5.5 – poco coinvolto in attacco, qualche difficoltà in difesa.

Khem Birch 6.5 – stesso discorso fatto per Birsen, solidissimo a rimbalzo.

Coach Saras Jasikevicius 7 – tanta fatica nel primo tempo, ma la reazione e la capacità di tenere saldamente il comando nel secondo tempo dimostrano maturità da primi della classe.

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