HomeLega BasketOlimpia MilanoPeppe Poeta a cuore aperto: «Non volevo allenare, decisivi Messina e Pozzecco»

Peppe Poeta a cuore aperto: «Non volevo allenare, decisivi Messina e Pozzecco»

Il percorso che ha portato Peppe Poeta dalla carriera sul parquet alla panchina dell’Olimpia Milano non era affatto scritto. Preparandosi ad affrontare la sua seconda stagione da capo allenatore in EuroLeague dopo i due anni vissuti da vice di Ettore Messina e da assistente di Gianmarco Pozzecco in Nazionale, il quarantenne tecnico ne ha ripercorso le tappe ai microfoni di The Benas Podcast.

L’approdo al ruolo di coach è arrivato superando scetticismo ed esitazioni personali:

«Francamente, non volevo fare l’allenatore. Pensavo fosse un lavoro molto difficile. Non credevo di potercela fare perché bisogna essere estremamente esigenti con le persone. Ma Ettore Messina e Gianmarco Pozzecco credevano in me più di quanto credessi io stesso. Erano entrambi sicuri che sarei diventato un ottimo allenatore.»

Poeta, l’insegnamento di Messina e il profondo legame con Pozzecco

Al momento del ritiro dal basket giocato, fu proprio Ettore Messina a prospettargli con pragmatismo le varie strade dirigenziali o tecniche, consigliandogli di partire dall’apprendimento sul campo:

«Messina mi disse: ‘Fai quello che vuoi: direttore generale, direttore sportivo, allenatore… Passare al ruolo di vice allenatore è una buona cosa per te’. Aveva ragione. Perché si può imparare la tattica senza assumersi troppe responsabilità o un peso enorme.»

I due anni da assistente a Milano sono serviti a Poeta per assorbire un metodo di lavoro ben strutturato e rigido:

«Con Messina e Pozzecco ho imparato la metodologia, quell’ambiente di lavoro disciplinato ed esigente che veniva applicato quotidianamente. Abbiamo fatto centinaia di riunioni in due anni, analizzando tutto nei minimi dettagli.»

Un ringraziamento speciale è andato infine a Gianmarco Pozzecco (oggi sulla panchina del Galatasaray), amico fraterno che lo ha affiancato costantemente nei primi passi da allenatore per trasmettergli ogni segreto del mestiere.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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