La Next Gen di Eurolega rappresenta una vetrina fondamentale per il futuro del basket europeo. Nella puntata di Backdoor Call, Marco De Benedetto evidenzia un aspetto spesso sottovalutato: la qualità e la continuità delle squadre italiane in questo contesto.
“Ma intanto ho fatto un plauso alla Virtus perché ha organizzato bene l’evento in una cornice come Palladozza che nonostante sia stra conosciuta e rinomata e leggendaria per noi italiani per qualcuno degli addetti ai lavori stranieri visti anche gli ultimi anni un po’ di difficoltà della Fortitudo non era conosciuto quindi è stata una buona occasione per farli conoscere Palladozza. Cornice di pubblico a parte le famiglie dei ragazzi di Bologna e Trento però in generale cornice di pubblico bella perché si vede che Bologna è una città di pallacanestro ci sono stati futuri grandi campioni perché non sto io a dover dire ma ovviamente Barcellona e Baskonia avevano dei nomi che risentiremo di sicuro più avanti però devo dire che Trento e Virtus hanno fatto la loro figura se ti devo dire è un po’ motivo d’orgoglio ma tendenzialmente mettendo nel discorso anche Milano o nell’anno passato anche Venezia anche non sempre vincendo però devo dire che le squadre italiane che si presentano alla Next Gen hanno praticamente sempre la capacità di giocare un buon basket di squadra e questo che credo che sia un punto ad onore della scuola tecnica degli allenatori italiani.”
Il talento conta, ma l’identità ancora di più. E il basket italiano continua a dimostrare di avere una scuola tecnica riconoscibile e competitiva.
