Dopo un’ottima stagione in Eurolega con la maglia dello Žalgiris Kaunas (16.5 punti con il 38.6% da tre e 6.6 assist di media), Sylvain Francisco sembrava destinato a sposare il nuovo progetto dell’ASVEL Villeurbanne. Il piano del club di Tony Parker, tuttavia, si è scontrato con i rigidissimi paletti finanziari della DNCG, l’organo di controllo del basket francese, bloccando un mercato che prevedeva innesti di livello come Nick Weiler-Babb, Armoni Brooks e Daniel Theis:
«Non spettava a me gestire la situazione con l’ASVEL, ho lasciato fare ai miei agenti. È stato un po’ complicato: quando la DNCG interviene ed è così severa diventa difficile. Il progetto che esisteva con l’ASVEL era molto interessante.
Con la squadra che avremmo avuto potevamo fare qualcosa fin dal primo anno e poi diventare un top team da playoff e Final Four. Quando abbiamo capito che l’ASVEL avrebbe avuto bisogno di tempo per definire il budget, ho detto ai miei agenti che dovevamo andare via. Ho parlato con Tony Parker, è stato molto chiaro e ha lavorato duro, ma ci sono cose che non puoi controllare».
Francisco: l’occasione NBA sfumata e la chiamata a Mykonos per il Panathinaikos
Prima di scegliere la Grecia e il Panathinaikos AKTOR, Francisco — impegnato nella preparazione alla sfida contro la Serbia — è stato a un passo dal compiere il salto nella NBA. A sbarrare la strada verso gli Stati Uniti, però, è stato un incastro di mercato legato alle mosse di LeBron James:
«In NBA c’erano 5 o 6 franchigie interessate, molte con contratti biennali garantiti. Avevo un’opportunità concreta con i Chicago Bulls, ma la trade che dovevano fare prima si è bloccata perché in NBA tutti stavano aspettando la decisione di LeBron James. La mia deadline per uscire dal contratto con l’ASVEL era il 20 luglio, e LeBron ha firmato quattro giorni dopo. Solo a quel punto le squadre hanno ricominciato a fare scambi, ma ormai era tardi. È stato un peccato e mi ha infastidito, ma era qualcosa fuori dal mio controllo».
Il passaggio definitivo al Panathinaikos è maturato in modo improvviso, mentre Francisco era appena atterrato per le vacanze estive:
«Ero a Mykonos, ero appena atterrato e stavo aspettando i bagagli quando mi hanno chiamato. Ero stato paziente per tutto il tempo dicendomi che sarebbe andato tutto bene, ma a un certo punto servono garanzie e una comunicazione migliore. Quando mi hanno richiamato spiegandomi cosa stava succedendo e che l’ASVEL doveva versare denaro entro 24 ore prima dell’intervento di un altro investitore, ho capito che era giunto il momento di andare via e chiudere l’accordo».
