Per l’Urania Milano la sconfitta interna contro Torino per 63-65 ha rappresentato l’ultima occasione persa di una stagione in continua altalena. Perché se la Reale Mutua è stata abile nel mettere la partita sui binari desiderati (punteggio basso, ritmi spezzati, addensamenti nel colorato e palloni costantemente contesi), i Wildcats si sono spuntati gli artigli da soli contro un’avversaria comunque alla loro portata: nessuna propulsione impressa da Amato (davvero irriconoscibile con 0 punti e 1 assist in 21’) né da Sabatini; circolazione di palla ridotta spesso a un duetto tra Gentile (16 punti) e Taylor (20), che ha però funzionato solo per qualche minuto del secondo quarto; un contributo irrisorio dalla panchina (7 punti su 63) e una difesa che ha lasciato per strada troppi rimbalzi a beneficio non solo di Allen (doppia doppia da 22 e 10 per il centro di coach Moretti, che ha avuto anche 14 punti da Teague).
Nemmeno da stupirsi se alla fine, con paradossalmente in mano addirittura il pallone della possibile vittoria, siano arrivati per l’Urania un errore dalla lunga di Amato e dopo il rimbalzo offensivo una mancata (ma fattibilissima) correzione a canestro per l’overtime da parte di Morse (8 punti, 12 rimbalzi, ma a sua volta assai meno determinante del solito). La delusione non è stata quella della beffa sempre al Palalido contro Avellino (100-101 con tripla finale degli irpini, praticamente mai in vantaggio fino a quel momento), ma è indubbio che siano scivolati via altri due punti che avrebbero significato qualcosa in più della salvezza matematica.
Per scacciare i fantasmi una volta per tutte, ora la squadra di coach Cardani deve andare a vincere a Cento (sabato 4 aprile, ore 20.30): missione possibile, a patto ovviamente di avere tutta un’altra intensità rispetto a quella di sabato scorso. Vincere, oltre che staccare il biglietto per l’A2 della prossima stagione, significherebbe inoltre rimanere in corsa per i play-in, anche se le successive trasferte a Rimini e Verona, inframezzate dall’ultima in casa di regular season contro Rieti, rendono il finale di stagione tutt’altro che semplice.
Risalita dal fondo la classifica con 7 vittorie nelle ultime dieci partite, i Wildcats possono comunque tentare anche l’ultimo balzo: non cancellerebbe un’annata tormentata, ma la renderebbe meno sotto tono. E magari anche con meno rimpianti per le tante occasioni perse. (Paolo Corio)





