Il Comitato Olimpico e Sportivo Nazionale Francese (CNOSF) ha respinto il ricorso presentato dall’AS Monaco, come comunicato dal club nella giornata di venerdì. Una decisione che spinge la società del Principato verso uno scenario drammatico, mettendone a rischio l’intera struttura sportiva.
La pronuncia del CNOSF conferma la sanzione già inflitta dalla Federazione Francese di Pallacanestro (FFBB), che aveva impedito al Monaco di iscriversi alla NM1, la terza divisione del basket francese, per la stagione 2026-2027. Alla base del provvedimento ci sono criticità economiche pregresse e dubbi persistenti sulla solidità strutturale del club.
Dai vertici d’Europa alla quinta divisione dilettantistica
La dirigenza monegasca ha manifestato forte delusione per l’esito del ricorso, annunciando di stare già esplorando ogni possibile strada legale per tutelare i propri interessi. Il margine di manovra, però, si riduce rapidamente: senza un intervento favorevole da parte di un tribunale, i campioni in carica della Betclic Elite perderanno lo status professionistico e potranno partecipare soltanto alla quinta serie del campionato dilettantistico francese.
Un tracollo difficile da immaginare per un club che negli ultimi anni è stato tra i protagonisti assoluti del basket continentale. Fondato nel 1928, il Monaco è rientrato nell’élite francese nel 2015 e da quel momento ha costruito un percorso di crescita impressionante: tre titoli nazionali, la vittoria dell’ EuroCup, successi in Basketball Champions League e due partecipazioni alle Final Four di Eurolega, oltre a numerosi altri trofei.
Esclusi anche dalle competizioni europee
Le conseguenze della crisi non si limitano al panorama domestico. Con l’avvio della nuova stagione, il Monaco è stato escluso dall’Eurolega e, successivamente, Euroleague Basketball ha negato al club anche la partecipazione all’ EuroCup. Un isolamento totale che aggrava ulteriormente una situazione già critica e che rischia di cancellare in pochi mesi quanto costruito nell’ultimo decennio.




