Il progetto NBA Europe inizia a delineare i suoi contorni italiani, e lo fa con un colpo di scena: RedBird Capital, il fondo di Gerry Cardinale proprietario dell’AC Milan, avrebbe abbandonato il tavolo con l’Olimpia Milano per aprire una trattativa con l’Openjobmetis Varese guidata da Luis Scola. Nel frattempo, Oaktree — il fondo che controlla l’Inter — avrebbe avviato un dialogo con EA7 Emporio Armani per acquisire una quota di minoranza del club. A Milano si profila così un nuovo derby tra i due colossi finanziari che già si contendono il dominio calcistico della città.
RedBird cambia rotta: da Olimpia a Varese, ma i nodi restano
Stando a quanto riportato dal quotidiano locale La Prealpina, RedBird avrebbe formalizzato un’offerta non vincolante in partnership con Varese entro la deadline del 31 marzo, dopo che i colloqui esplorativi con l’Olimpia — avviati già a metà gennaio durante i London Games — non avrebbero prodotto i risultati sperati. Luis Scola, amministratore delegato dell’Openjobmetis, si sarebbe mostrato fin da subito entusiasta del progetto, rappresentando per Cardinale un interlocutore più disponibile e reattivo.
Tuttavia, l’operazione presenta criticità strutturali difficili da ignorare. NBA Europe vuole una franchigia a Milano, non a Varese: qualunque soluzione passerebbe dalla costruzione di un impianto all’avanguardia nell’area di San Donato, zona già individuata dal Milan per la riqualificazione post-nuovo stadio. Il bacino d’utenza risulterebbe però geograficamente e culturalmente distante, in una metropoli storicamente legata all’Olimpia e poco incline a sostenere una squadra di derivazione varesina. La cessione del titolo sportivo appare poi quasi impraticabile: Varese è una delle piazze più storiche del basket europeo, con un’identità fortissima e una tifoseria che difficilmente accetterebbe una trasformazione radicale. L’ipotesi di un rebranding in chiave “AC Milan Basket” — che pure sarebbe gradita alla NBA per sfruttare la fanbase rossonera — si scontra con questa realtà difficilmente aggirabile.
Oaktree e l’Olimpia: il progetto più solido, soprattutto se NBA Europe abbraccia l’Eurolega
Sul fronte opposto, il percorso di Oaktree appare più lineare e strategicamente coerente. Secondo la Gazzetta dello Sport, il fondo avrebbe aperto trattative concrete con l’Olimpia Milano per rilevare una quota di minoranza del club. La mossa, pur arrivata più tardi rispetto all’attivismo iniziale di RedBird, potrebbe rivelarsi quella vincente alla luce degli ultimi sviluppi sul formato della nuova lega.
Il fattore decisivo è l’orientamento sempre più esplicito della NBA verso una collaborazione con l’Eurolega, anziché la creazione di un campionato puramente concorrenziale. L’Olimpia ha rinnovato il proprio accordo con la massima competizione europea fino al 2036: un’ancora di stabilità istituzionale che, in uno scenario di integrazione tra NBA Europe ed Eurolega, trasforma il club meneghino in un partner naturale e già collaudato. Trattare con una società radicata nel sistema, con contratti pluriennali e una posizione di vertice continentale, riduce significativamente i rischi operativi per chiunque voglia investire nel progetto.
Il quadro generale: 120 offerte, una deadline e la partita tutta italiana
Adam Silver ha ricevuto 120 manifestazioni di interesse non vincolanti per NBA Europe, un numero che testimonia l’attrattiva del progetto ma che nasconde anche una complessità negoziale enorme. In questo panorama, la partita italiana è una delle più osservate: Milano è considerata una sede irrinunciabile per la nuova lega, e la doppia candidatura — con due fondi tra i più potenti al mondo che si muovono in direzioni diverse — rende lo scenario tanto competitivo quanto incerto.
Le prossime settimane saranno decisive per capire se RedBird riuscirà a sciogliere i nodi legati all’identità e alla collocazione geografica di Varese, o se invece Oaktree consoliderà il proprio vantaggio puntando su una realtà già strutturata e integrata nel basket europeo di vertice.
La corsa a NBA Europe si fa sempre più concreta, e l’Italia si trova al centro di uno degli snodi più complessi dell’intero progetto. RedBird e Oaktree, già rivali sul fronte calcistico, si ritrovano ora a competere anche sul parquet — con strategie diverse, interlocutori diversi e problemi diversi da risolvere. Se la NBA dovesse confermare la svolta verso una coesistenza con l’Eurolega, l’Olimpia Milano parte con un vantaggio strutturale difficile da colmare. Ma nel basket, come nel calcio, le trattative hanno una logica tutta loro.
