Michigan torna sul tetto del basket universitario americano. Nella finale della March Madness 2026, i Wolverines hanno superato UConn con il punteggio di 69-63, conquistando il titolo NCAA per la seconda volta nella propria storia e ponendo fine a un digiuno che durava dal 1989.
I protagonisti della finale
Il miglior realizzatore della partita è stato Elliot Cadeau con 19 punti, premiato anche come Most Outstanding Player del Final Four. Al suo fianco, contributi importanti da Yaxel Lendeborg (papabile scelta in lottery al prossimo draft NBA) con 13 punti e da Morez Johnson, autore di una doppia doppia da 12 punti e 10 rimbalzi.
Sul fronte UConn, i 17 punti di Alex Karaban non sono bastati a evitare la sconfitta. Tarris Reed ha chiuso con 13 punti, mentre Braylon Mullins ne ha messi a referto 11. Per gli Huskies di coach Dan Hurley, si tratta della prima sconfitta in sette finali NCAA disputate nella storia del programma. Un’impresa comunque straordinaria, vista la caratura dell’avversario.
Un cammino da record nel torneo
Michigan è arrivata alla finale con numeri offensivi straordinari: nelle prime cinque partite del torneo, i Wolverines avevano sempre superato quota 90 punti, diventando la prima squadra nella storia della NCAA a riuscire in questa impresa. Notevole la performance in semifinale contro un avversario forse più quotato come Arizona, che non ha avuto però scampo nel secondo tempo grazie alla difesa al ferro granitica degli uomini di Dusty May.
Il trionfo ha un significato speciale anche per la Big Ten Conference: la vittoria di lunedì sera ha interrotto un’astinenza dal titolo nazionale che durava da 25 anni. L’ultima squadra della Big Ten a vincere il campionato era stata Michigan State nel 2000.





