La Guerri Napoli ha archiviato un lungo periodo di difficoltà con una vittoria netta sulla Nutribullet Treviso, che vale il +6 in classifica sui veneti, che si fermano dopo tre successi consecutivi. Morale alle stelle invece per i padroni di casa. Finalmente il cambio di passo cercato si è materializzato, e la prova corale di squadra ne è stata la conferma più evidente. Willy Caruso ha trascinato i suoi con una doppia doppia da 13 punti e 14 rimbalzi, di cui 7 offensivi, dominando il gioco sotto le plance.
Il protagonista della giornata, però, era un altro: coach Jasmin Repesa, chiamato a guidare Napoli nel momento più complicato della stagione. Il tecnico croato ha risposto sul campo, ma a fine gara ha subito messo in chiaro che i festeggiamenti non sono all’ordine del giorno.
«Sapevamo che era una partita da vincere a tutti i costi. Si è sentito il nervosismo ad inizio gara, con troppe palle perse. Però Abbiamo vinto e voglio fare i complimenti ai ragazzi, allo staff, alla nostra società e al nostro pubblico.»
Repesa non si nasconde, tuttavia, dietro al risultato. Da perfezionista qual è, punta il dito su ciò che non ha funzionato, in particolare sul piano difensivo e sulla gestione del pallone in attacco.
«Non abbiamo giocato bene e ne dobbiamo essere consapevoli. Una squadra con obiettivi importanti deve ragionare in questo modo. Dobbiamo migliorare in intensità, sia in difesa che in attacco. Ci sono tante cose da fare, ma sono ambizioso perché vedo grande disponibilità da parte di tutti.»
Il messaggio è chiaro: la vittoria è un punto di partenza, non un traguardo. Napoli ha ora un’altra settimana di lavoro per affinare i meccanismi, con l’obiettivo di essere più fluida e sbagliare meno. La strada verso il finale di stagione passa da questa consapevolezza.





