Non è stata una serata banale quella del PalaTrieste. La Germani Brescia espugna uno dei campi più complicati della Serie A, dove i padroni di casa avevano concesso solo due passi falsi prima di ieri. Al termine della gara, coach Matteo Cotelli si è presentato in sala stampa visibilmente provato ma carico di orgoglio per la prova dei suoi uomini. Ecco le parole del coach bresciano riportate da Bresciaoggi.
«Una partita veramente difficile su uno dei campi più caldi del campionato», ha esordito l’allenatore bresciano. «È una vittoria sudata e voluta: abbiamo sofferto molto, ma queste sono le battaglie che ci aiutano a migliorare e a essere più squadra». Brescia conferma così il suo particolare “vizio” stagionale: la capacità di trasformarsi e ribaltare l’inerzia nella ripresa, proprio come già accaduto contro Napoli e Venezia.
Il cambio di marcia: la reazione dopo il timeout
Brescia ha faticato nei primi 20 minuti, apparendo a tratti troppo ingessata di fronte all’energia straripante dei giuliani. Cotelli ha analizzato con lucidità il momento critico del match: «Siamo stati passivi nel primo tempo, ma siamo rimasti attaccati alla partita e questo non è stato affatto banale».
La svolta è arrivata nel terzo quarto, quando Trieste ha toccato il massimo vantaggio sul 61-52. Dopo un timeout correttivo, la squadra ha cambiato volto: «Negli spogliatoi ho chiesto ai ragazzi di essere più presenti. Dopo il timeout c’è stata la reazione: questi ragazzi hanno una dote rara, si rifiutano di perdere». La crescita a rimbalzo e una difesa più asfissiante hanno fatto il resto, spegnendo le velleità dei padroni di casa.
L’elogio a Burnell e la chiave difensiva
Tra i singoli, una menzione d’onore è andata inevitabilmente a Jason Burnell, autore di una prestazione dominante che ha trascinato i compagni nei momenti di massima tensione. Cotelli non ha usato giri di parole: «Ha raggiunto un livello di onnipotenza cestistica clamorosa. È un trascinatore vero, inarrestabile, che raccoglie i frutti di un grande lavoro quotidiano».
Oltre all’impatto offensivo, la vittoria di Brescia è passata per il sacrificio collettivo in fase di non possesso, specialmente nel limitare i terminali offensivi avversari: «Con Rivers, Cournooh e Burnell abbiamo cercato di rendere la vita difficile a Ramsey. Serviva uno sforzo corale per riuscirci e la squadra ha risposto presente», ha concluso il tecnico, sottolineando come questa scossa benefica possa essere decisiva per il prosieguo della stagione.





