In occasione della presentazione della nuova partnership tra Olimpia Milano e Omoda Mocauto, Leandro Bolmaro ha risposto alle domande di Luca Guazzoni dell’ANSA. Tra i temi toccati, inevitabilmente, anche quello del rinnovo contrattuale. La risposta dell’argentino è stata netta e diretta:
«Questo non è il mio business, io penso a giocare. Se vuoi puoi parlare con i miei agenti…»
Nessuna polemica, nessuna tensione: semplicemente, Bolmaro preferisce delegare certe questioni a chi di competenza e concentrarsi su ciò che sa fare meglio. Sarà il suo terzo anno in maglia biancorossa, e la crescita mostrata nella seconda parte della scorsa stagione ha alzato le aspettative su di lui.
Una squadra nuova, un’identità da costruire
Il roster dell’Olimpia è cambiato in modo significativo, e il lavoro di amalgama è appena partito. Il primo allenamento collettivo si è tenuto proprio nel giorno della presentazione, segno di quanto ci sia ancora da fare prima che il gruppo trovi la sua forma definitiva. Bolmaro ne è consapevole:
«Non è facile, oggi è la prima volta che ci alleniamo tutti insieme. Dobbiamo essere veloci per connetterci e stare insieme. È una squadra bella, competitiva, con molta energia e voglia di migliorare sempre.»
L’ala argentina guarda anche al lavoro di coach Poeta, che per la prima volta potrà impostare il suo sistema fin dall’inizio della preparazione, senza dover correggere in corsa come accaduto nella stagione precedente. Per Bolmaro questo è un elemento importante: vuole ritrovarsi aggressivo, con energia, pericoloso sia in attacco che in difesa, sulla scia di quanto mostrato nel finale dello scorso campionato.
La difesa punto chiave per far bene in Eurolega
Dopo i tre titoli italiani conquistati nella passata stagione, l’obiettivo dichiarato è fare il salto in Europa. Arrivare ai playoff di Eurolega è la priorità, anche se Bolmaro non nasconde le difficoltà di un percorso lungo e complicato, con tante squadre di alto livello nel mezzo.
Il punto di partenza, secondo lui, è chiaro: la difesa. Con elementi come Devon Hall e Garrison Mathews, il gruppo ha le caratteristiche per costruire un’identità difensiva solida, e Bolmaro è convinto che proprio da lì passi tutto il resto:
«Tutti sono felici quando facciamo una buona difesa, tutti sono contenti con l’energia, e poi in attacco è più facile giocare così, perché trasformi questa energia. Penso che deve essere la nostra identità.»
Un calendario lunghissimo attende Milano tra campionato ed Eurolega, ma per Bolmaro questo non è un problema: da giocatore, più si gioca meglio è.





