C’è una parola che Luca Banchi usa per descrivere la nuova generazione della nazionale italiana: predestinati. Non è un termine scelto a caso. Nel corso di Backdoor Podcast One to One, in una conversazione con Simone Mazzola, il commissario tecnico azzurro ha spiegato con precisione chirurgica cosa lo rende così convinto del potenziale di questo gruppo — e perché il lavoro sui valori, prima ancora che sui risultati, è la vera scommessa di un ciclo che vuole essere vincente.
L’intervista completa sul canale YouTube e sugli aggregatori di podcast.
Luca Banchi: La mia Italbasket, le giovanili e Di Vincenzo
“Beh, intanto, a livello giovanile, è importante riuscire ad installare certi valori, e credo che in questo senso siamo a buon punto, ovvero un fortissimo senso di appartenenza e desiderio di partecipazione alle attività delle Nazionali. Deve essere ambizione, aspirazione di chiunque, quello di completare il proprio percorso, e come naturale conclusione arrivare alla Nazionale A. […]
Se devo parlare di questa attuale nuova generazione di giocatori, mi sono permesso di definirli dei predestinati, perché al di là dei risultati che hanno ottenuto a livello giovanile, sto vedendo anche l’impatto che fin da subito stanno avendo nei rispettivi club. Non è usuale vedere così tanti giovani avere un ottimo impatto nel mondo senior e in squadre con ambizioni.
È auspicabile che questa nazionale possa realmente, di qui a breve, combinare questi aspetti, ovvero la futuribilità e la competitività, cosa che ci permetterebbe di rimanere ai vertici per un lungo periodo e provare a costruire un autentico ciclo vincente.”
