Massimo Zanetti apre uno spiraglio sul futuro della Virtus Bologna. All’inaugurazione del Mubit, il patron bianconero ha ribadito il peso dell’età e, per la prima volta in modo esplicito, ha lasciato intendere che un’eventuale cessione del club non è uno scenario da escludere a priori, come riporta Tuttosport:
«Un anno ancora lo farò, ma forse pure di più. Vorrei essere io il presidente che porterà in autunno la Virtus nel nuovo impianto in Fiera, a coronare un bellissimo decennio. Puntiamo allo scudetto, ritroviamo gli infortunati e speriamo bene. Se arriva qualcuno con tanti mezzi per acquistare la Virtus, mi siedo e lo ascolto»
Parole che non lasciano spazio a molte interpretazioni. I colloqui per una licenza Eurolega più solida sono già in corso da tempo, e l’idea di passare il testimone a un investitore con risorse importanti non viene affatto scartata. Zanetti sogna di chiudere il cerchio con il trasloco nel nuovo palazzo, ma il futuro della proprietà resta aperto.
Dos Santos e la rimonta in campionato
Sul campo, intanto, la Virtus ha ritrovato continuità. Dopo otto sconfitte consecutive, sono arrivate tre vittorie di fila, anche grazie all’inserimento di Yago Dos Santos. Il playmaker brasiliano, 27 anni e 1.73 di statura, non è una scoperta dell’ultimo momento: ha già girato l’Europa con Ulm e Stella Rossa, vincendo sia il campionato tedesco che quello serbo.
Un profilo rodato, che la Virtus Bologna ha scelto dopo una serie di perdite in quel ruolo — e l’esordio a Tortona, nel frattempo, non è andato male:
«La mia prima foto a casa in Brasile era contro la Virtus. È un’opportunità che mi rende felice. Sono pronto a dare il mio contributo sia che giochi 40 minuti che uno solo. Adoro stare sotto pressione, è per questo che gioco a basket. Non mi importa avere la palla in mano. Voglio vedere i compagni contenti di giocare con me: è uno degli obiettivi di un playmaker»
Virtus Bologna, gli obiettivi: primo posto e corsa scudetto
Un approccio che sembra aver convinto subito l’ambiente. Coach Jakovljevic avrà ora il tempo e il contesto giusto per imprimere la sua identità alla squadra, anche perché il rientro di Morgan e soprattutto di Pajola aggiunge opzioni importanti in regia.
L’obiettivo immediato della Virtus Bologna è il primo posto nella regular season: dopo i successi contro Cantù e Derthona, il traguardo è vicino. Chiudere in cima significa giocare in casa le partite che contano, e soprattutto affrontare un quarto di finale sulla carta più agevole. Una stagione che ha avuto passaggi difficili — la Coppa Italia non ha soddisfatto, l’Eurolega ha reso meno del previsto — ma che ora punta dritta allo scudetto.





