l futuro del basket italiano potrebbe presto parlare americano. Francesco Ferrari, giovane ala della Virtus Bologna, ha ufficialmente mosso il primo passo verso il basket che conta oltreoceano, inserendo il proprio nome nella ‘early entry list’ per il Draft NBA che si terrà al Barclays Center di Brooklyn il 23 e 24 giugno. Secondo quanto riportato da QS Resto del Carlino, il giocatore e il suo entourage hanno scelto di giocare d’anticipo per tastare il terreno con le franchigie statunitensi, pur mantenendo aperta la possibilità di ritirarsi dalla lista entro i termini prestabiliti per puntare alla scadenza naturale del 2027.
Francesco Ferrari: un profilo da NBA
Ferrari non è l’unico italiano a sognare la lega più famosa del mondo — insieme a lui figura anche il gigante Luigi Suigo — ma il suo percorso alla Virtus rappresenta un unicum strategico. Con i suoi due metri e ventuno di altezza (riferiti al collega Suigo nel contesto del monitoraggio scout), l’interesse degli osservatori è ai massimi livelli. Per Francesco Ferrari, dichiararsi ora significa “capire le strategie, le richieste: giocando d’anticipo per comprendere meglio quel mondo, la NBA, alla quale tendono tutti i giovani”. Questa mossa permette ai club di cominciare a studiarlo, prendendo contatti ufficiali e valutando i suoi margini di miglioramento sotto la luce del sole.
Il presente si chiama Playoff: la gestione Jakovljevic
Nonostante le sirene americane, il focus di Francesco Ferrari resta ancorato al presente e alla conquista del titolo italiano. Coach Nenad Jakovljevic sta studiando nuove rotazioni per i playoff, e Ferrari, insieme a Nicola Akele, potrebbe diventare l’ago della bilancia. Con il rientro di capitan Pajola dopo tre mesi di stop, la Virtus ha bisogno di atletismo e freschezza. L’impiego di Ferrari in quintetti più agili e veloci è una soluzione tattica concreta, specialmente ora che il roster dovrà affrontare le delicate scelte sui giocatori extracomunitari da mandare in tribuna.
Obiettivo: Sesta finale scudetto consecutiva
La Virtus Bologna non vuole solo blindare il primato in classifica, ma punta a un traguardo storico: la sesta finale tricolore consecutiva. Un cammino che richiama i fasti del periodo 1977-1981 e che vede in Ferrari un protagonista pronto a prendersi responsabilità crescenti. Mentre il sogno NBA resta sullo sfondo come una possibilità concreta per il futuro, il parquet di Casalecchio chiede risposte immediate. Ferrari vuole “prendersi la Virtus” e dimostrare che, prima di volare negli Stati Uniti, c’è una storia importante ancora da scrivere in Italia.
