Home Europa Luigi Suigo e il Draft NBA: «Voglio fare tutta la carriera lì»

Luigi Suigo e il Draft NBA: «Voglio fare tutta la carriera lì»

293
Luigi Suigo
Foto M.Ceretti / Ciamillo-Castoria

Il racconto di Luigi Suigo parte dalle origini, con un passaggio toccante sulla sua storia personale. Il giovane talento ha perso la madre quando aveva solo 11 anni; era stata proprio lei, qualche anno prima, a convincerlo a smettere di giocare a causa di un problema fisico ai talloni. Tuttavia, la scomparsa della donna è diventata paradossalmente la scintilla per il suo ritorno in campo. Ecco il racconto di Luigi Suigo a La Gazzetta dello Sport:

«Quando è morta era dicembre, a gennaio mio papà decise di iscrivermi di nuovo a basket anche per tirarmi su di morale: non potevo crederci che ricominciavo, mi ha aiutato a non pensare alla sua perdita».

Fondamentale è stato il ruolo del padre, alto due metri e con un passato cestistico iniziato tardi, che ha saputo riportarlo in palestra nel momento più difficile, cambiando per sempre la sua traiettoria di vita e di carriera.

Luigi Suigo: la scelta del Mega Basket e la vetrina del Draft NBA

La decisione di trasferirsi al Mega Basket non è stata lasciata al caso. Il club serbo è una vera e propria “fabbrica di talenti”, avendo lanciato star del calibro di Nikola Jokic, Nikola Jovic e Ivica Zubac. Luigi Suigo ha spiegato di aver preferito uscire dalla propria comfort zone piuttosto che restare in Serie A, cercando un ambiente che accelerasse la sua crescita tecnica e caratteriale.

«Con poco tempo per far vedere più possibile, con l’obiettivo del Draft di giugno, è stato importante sapere di avere un ruolo da titolare e più margine d’errore, che altrove non avevo».

Il focus è tutto rivolto al 23 giugno, data del Draft NBA, dove il lungo azzurro spera di trovare una chiamata importante grazie all’esposizione ottenuta in un campionato competitivo come l’ABA League. Concreta però è anche la possibilità per l’azzurro di giocare in NCAA, che ormai è diventata anch’essa un vero campionato professionistico grazie all’introduzione del NIL. Il termine ultimo per ritirarsi dal Draft è il 13 Giugno.

Il basket italiano e le ambizioni per il futuro

Analizzando il movimento giovanile italiano, Luigi Suigo vede dei segnali di crescita, citando l’esempio dell’Aquila Basket Trento e dei suoi amici Niang e Hassan. Tuttavia, evidenzia un limite strutturale cronico: la carenza di minutaggio per i giovani nei campionati senior. Al Mega, invece, ha trovato la possibilità di confrontarsi subito con fisicità e ritmi diversi rispetto ai tornei Under 19.

Gli obbiettivi a breve termine sono il titolo di categoria e la salvezza nei playout di ABA League, ma lo sguardo punta dritto oltreoceano:

«Se mai riuscissi ad arrivarci, poter fare una carriera tutta in NBA».

Pubblicità
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
CAPTCHA user score failed. Please contact us!