La stagione NBA è ufficialmente conclusa per ventidue franchigie, segnando l’inizio del cosiddetto lavoro vero: quello fatto di Draft, free agency e scambi. Bobby Marks di ESPN ha esaminato nel dettaglio la situazione di tutte le trenta squadre, evidenziando le priorità dei front office per i mesi estivi. Di seguito, i punti chiave per i team più attesi sul mercato.
Le grandi deluse dai playoff NBA: Celtics, Nuggets e Warriors
I Boston Celtics, dopo l’eliminazione, devono affrontare scelte complesse. La profondità del roster e i contratti onerosi limitano la flessibilità, ma la priorità assoluta resta quella di mantenere il nucleo competitivo intatto.
I Denver Nuggets escono da una stagione deludente e devono fare i conti con l’età dei giocatori chiave e un salary cap che lascia pochissimo spazio di manovra. La gestione del roster rimane la sfida centrale per la dirigenza del Colorado.
Per i Golden State Warriors, questa si preannuncia come un’estate tra le più delicate degli ultimi anni. Le decisioni sui giocatori in scadenza e la direzione strategica — ricostruzione o tentativo di restare competitivi — sono i temi portanti del dibattito interno.
Orlando Magic e le squadre in costruzione
Gli Orlando Magic sono tra le franchigie più interessanti da seguire. Con un roster giovane e diverse scelte al Draft, il front office ha l’opportunità di accelerare il processo di crescita attraverso il mercato o, in alternativa, di affidarsi alla progressione naturale dei propri giocatori.
In generale, le squadre escluse dai playoff si trovano in una posizione simile: devono valutare se investire nel Draft, colmare lacune specifiche tramite la free agency, oppure cercare scambi in grado di cambiare l’inerzia del progetto tecnico.
La offseason NBA si annuncia movimentata. Con la Lottery del Draft NBA e una free agency ricca di nomi, le prossime settimane definiranno i nuovi equilibri della lega.





