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Una solida Fortitudo apre benissimo i play-off contro Avellino: le pagelle di gara 1

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Contro questa Fortitudo Bologna c’è poco da fare. La Effe in questo momento sta giocando il miglior basket in Serie A2, e, soprattutto in casa, sembra davvero non essercene per nessuno. Pur non brillando come al solito, gli uomini di Caja riescono ad annichilire dopo poco una Avellino che aveva pure iniziato bene, scegliendo il post basso e la fisicità per sfidare la zona biancoblù, ma che non ha retto l’urto in difesa, concedendo troppi spazi in transizione, e, soprattutto, tirando malissimo, soprattutto dall’arco. Nel primo quarto 1/6, nel secondo (dove gli uomini di De Carlo hanno segnato appena 8 punti) 3/18. La Effe approfitta così di questa emorragia offensiva per piazzare il break, allungando e non facendosi riprendere più. Prestazione corale per i padroni di casa, che mandano a referto tutti gli uomini, nonostante un pessimo 9/35 dall’arco, trovando una circolazione palla di altissimo livello e difendendo altissimo e in maniera aggressiva. Gli ospiti pagano anche le cattive percentuali di un Blake Francis troppo a sprazzi e soprattutto troppo solo, chiuso benissimo da Matteo Fantinelli e Lee Moore, e tanti errori banali in impostazione. Sono solamente i due americani a reggere in piedi gli ospiti, mentre per il resto zero assoluto. E di certo in questo modo non si può sperare di espugnare il PalaDozza. Nel secondo tempo Avellino prova a scuotersi, ma finisce sempre per subire la pressione e un giro palla quasi perfetto della Fortitudo. Ad ogni tentativo gli ospiti vengono prontamente rispediti indietro. Nel finale la gara si fa nervosa, con anche un brutto sgambetto di Grande su Moore che accende gli animi. Per la Effe sugli scudi al solito Paulius Sorokas e Simon Anumba, letteralmente infermabili sotto canestro, ma notevole il contributo di tutta la squadra. Per gli irpini si salvano solamente Blake Francis e Jaren Lewis. La partita termina 76-58. Sabato sera gara 2 nuovamente al Madison di Piazza Azzarita.

La partita

Inizio vivace, si lavora tanto sotto canestro, con i primi punti che arrivano tutti da sotto il pitturato. Anumba e Pullazi spalleggiano al ferro, mentre Lewis e Moore tagliano bene dentro l’area trovando punti comodi. Subito grande lotta tra Sorokas e Cicchetti. Il lituano inizia a rilento ma poi comincia a macinare punti. Propositivo anche Lee Moore, che però esce forzatamente per un problema fisico facendo tremare il PalaDozza. Anumba e Della Rosa iniziano a trovarsi, ed un loro gioco a due vale il primo allungo del match. La Effe trova un’ottima condivisione palla in attacco, attirando la difesa di Avellino che non riesce a fermare gli attacchi in transizione. La tripla del neo entrato Mastellari dopo 5 minuti porta a più 8 gli uomini di Caja, con De Carlo costretto al time-out (14-6). Gli errori ai liberi non aiutano gli ospiti, che non capitalizzano gli spazi concessi. Tanti errori al tiro per Blake Francis, attirato nella zona della difesa biancoblù ed incapace di trovare varchi. L’americano si sblocca solamente dopo oltre 7 minuti di gioco. I diversi errori in impostazione degli ospiti, tra cui due banali infrazioni di passi consecutive, spianano la strada alla Effe, che, pur non esprimendo le migliori giocate, resta saldamente avanti. Le triple di Guaiana e Lewis, uno dei pochi a salvarsi in casa Avellino, fissano il punteggio sul 21-14 dopo 10 minuti.

Si abbassano le percentuali, con entrambe le squadre che litigano col ferro soprattutto dall’arco (Avellino 1/9 dopo 13 minuti). Si sblocca Alvise Sarto con le sue bombe in uscita dai blocchi, e la Effe torna in doppia cifra di vantaggio. Giocano sul velluto adesso gli uomini di Caja, che trovano tanti spazi soprattutto nei tagli a canestro, merito di una difesa abbastanza insufficiente degli irpini. Torna in campo Moore ed esordisce pure De vico, che va subito a segno innescato benissimo da Della Rosa, dando il massimo vantaggio ai suoi (27-14). Avellino non segna più, zero punti in oltre 6 minuti di secondo quarto, con percentuali bassissime. Pur non al top si sblocca pure Matteo Fantinelli, che con la sua tripla da il più 18 alla Fortitudo, con la partita che sembra già indirizzata (32-14). Due triple consecutive di Francis sbloccano il punteggio per i verdi, che provano a piazzare il break. Il numero 11 segna otto punti consecutivi e mette finalmente la sua firma sul match. La difesa della Effe però è solida, e i canestri di Fantinelli mandano la partita sul 40-22 all’intervallo lungo.

Inizio secondo tempo nel segno degli americani di Avellino Lewis e Francis, che piazzano subito due triple e provano a tenere a galla gli irpini. La Fortitudo ribatte con una circolazione palla al limite della perfezione, Anumba e Sorokas vengono imbeccati benissimo sotto canestro e la musica non cambia (46-28). La Effe non vuole rischiare, abbassa i ritmi in attacco, ma controlla agevolmente le trame offensive degli ospiti, che, tolti i due stranieri, non trovano altro in attacco. Bene anche a rimbalzo la Fortitudo, con Sorokas e De Vico che non deludono nonostante l’altezza garantendo preziosi extra possessi. Nuovo massimo vantaggio raggiunto dai padroni di casa, che dopo 30 minuti conducono per 63-40.

Partita già chiusa, con Avellino che sembra già essersi arresa. Un bruttissimo sgambetto di Grande su Moore accende gli animi, il numero 5 si becca l’antisportivo che spedisce ancora più giù i suoi. La Fortitudo non smette di difendere in maniera molto aggressiva, e capitalizza i possessi offensivi. La tripla di De vico ritocca il massimo vantaggio (67-45). Con l’orgoglio provano a rendere meno amaro il passivo gli ospiti, con Rei Pullazi che trova sette punti consecutivi che fanno rientrare i suoi sul meno 14 (67-53). Non cambia tuttavia l’andazzo, la Fortitudo controlla e porta a casa la prima partita di questa serie. Termina 76-58.

Le pagelle

Fortitudo

Moore 6 : deve ancora ritrovare la condizione ideale, ma quando è in campo la Effe gioca meglio e muove palla più velocemente. Qualche tripla e buon contributo in difesa.

Sarto 6.5 : le sue triple aiutano, anche se le percentuali non sono alte.

Anumba 7.5 : solito enorme contributo sotto canestro. Spalleggia senza paura ed è sempre nel posto giusto al momento giusto.

Della Rosa 5.5 : poco in partita, gravato di 4 falli precocemente. Non incide se non con qualche assist.

Mastellari 6 : partita di controllo. Buoni movimenti off ball e due triple.

Sorokas 8 : parte male, poi torna a dominare sotto canestro e a segnare da ogni posizione. Secondo tempo dominante, chiude con 17 punti. Dimostra ancora una volta di essere il miglior giocatore del campionato.

Guaiana 6.5 : nei pochi minuti in campo ha coraggio ed infila anche una pregevole tripla.

Fantinelli 6 : non al massimo della condizione il capitano, che però il suo contributo lo da sempre. Sono suoi i canestri dell’allungo decisivo nel secondo quarto.

De vico 7 : grande apporto attacco e difesa. Nonostante i centimetri trova buoni spunti nel pitturato.

Moretti 6 : Pochi minuti in cui trova comunque alcuni punti gestendo sempre bene i palloni che riceve.

Coach Attilio Caja 7 : la Effe gioca il miglior basket del campionato. Nonostante le mille difficoltà, ha saputo sempre riadattare in nuovi ruoli i suoi ragazzi e caricarli nei momenti decisivi. Stasera partita di un’intensità difensiva impressionante.

Avellino

Zerini 5 si vede poco tutta la gara. In più un tecnico lo spedisce fuori anzitempo per 5 falli.

Lewis 6 : inizia bene, prova ad innescare i compagni e a prendersi qualche tiro dal palleggio. Percentuali non eccelse ma chiude almeno con 13 punti.

Jurkatamm 5 : male da 3, male ai liberi. Se non lo avete capito, mai in partita.

Grande 4.5 : 0/5 da 3, 0/6 dal campo. In più un antisportivo dopo un brutto sgambetto a Moore. Delusione totale.

Francis 6.5 : 24 punti si, ma con percentuali pessime. Si accende solo nel secondo tempo, fa tutto da solo, ma qualche sua magia tiene a galla Avellino in alcuni momenti.

Pini 4.5 : 0 punti, 0/0 al tiro in 18 minuti. 2 palle perse, una più sanguinosa dell’altra.

Cicchetti 5 : inizia bene, poi i raddoppi sistematici su di lui lo mettono in difficoltà.

Pullazi 5.5 : si sveglia troppo tardi con qualche buona giocata ma nulla di più.

Fresno 5 : sparacchia un po’ per tutta la partita e non si vede praticamente mai.

Coach Gennaro Di Carlo 5: le percentuali da dentro l’area e quelle scarsissime dall’arco hanno condizionato subito la partita e consentito alla Fortitudo di scappare. Il divario tra le squadre sembra insormontabile.

 

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