Alperen Sengun è il giocatore che più colleghi considerano sopravvalutato in tutta la NBA. È quanto emerge da un sondaggio anonimo condotto tra i giocatori della lega da The Athletic, che ogni anno raccoglie opinioni su diverse categorie legate al mondo del basket professionistico.
Dei 161 giocatori coinvolti nell’indagine, soltanto 81 hanno risposto alla domanda sul “più sopravvalutato”, rendendola una delle sezioni meno compilate dell’intero questionario. Nonostante la partecipazione ridotta, il centro degli Houston Rockets ha raccolto 10 voti, piazzandosi davanti a diversi veterani che compaiono abitualmente in questa classifica.
Il risultato fa un certo effetto se si considera la stagione appena disputata da Sengun: seconda convocazione all’All-Star Game, 20.4 punti, 8.9 rimbalzi e 6.2 assist di media, quattro triple-doppie nel corso della regular season e Houston quinta testa di serie a Ovest. Tra i centri più prolifici in termini di playmaking, il turco ha contribuito a portare i Rockets al sesto posto nella classifica difensiva della lega.
Il nodo della mentalità competitiva
A spiegare il voto ci ha pensato un giocatore rimasto anonimo, con un commento che non lascia spazio a interpretazioni:
“Piange a ogni azione. È talentuoso, ma, amico, gioca duro e basta.”
È un tema che ricorre nelle discussioni tra addetti ai lavori: le qualità offensive di Sengun sono riconosciute da tutti, ma la sua continuità difensiva resta un punto interrogativo. Houston ha spesso compensato con il lavoro perimetrale di Amen Thompson e Tari Eason, alleggerendo le responsabilità del proprio centro in quella metà campo.
La stagione dei Rockets si è chiusa al primo turno dei playoff, eliminati dai Los Angeles Lakers, senza che la squadra potesse dimostrare il proprio valore in una corsa più lunga.
Un’etichetta che può cambiare in fretta
La storia recente del sondaggio ricorda quanto questa categoria sia instabile: Tyrese Haliburton aveva guidato la stessa classifica prima di trascinare Indiana alle Finals, ribaltando completamente la percezione sul suo conto. Dietro Sengun in questa edizione si trovano Rudy Gobert e Trae Young, entrambi volti noti di questa particolare graduatoria. Più staccati, Karl-Anthony Towns (7,4%), Paolo Banchero (4,9%) e Ja Morant (4,9%).
A 23 anni, Sengun resta uno dei centri All-Star più giovani dell’intera lega. Houston continua a costruire attorno alle sue capacità di creare dal post, segnare e distribuire il gioco.





