Un incontro cordiale, sorrisi e strette di mano che però non hanno sciolto i dubbi sul domani. Il vertice tra il sindaco Roberto Dipiazza, l’assessore allo sport Elisa Lodi e il general manager biancorosso Michael Arcieri si è concluso senza affrontare i nodi cruciali: la proprietà del club, la gestione del PalaRubini e l’arrivo degli sponsor di peso ventilati nei giorni scorsi.
Sul tavolo sono finite esclusivamente le questioni di ordinaria amministrazione, come le convenzioni per il trasporto e le scadenze dei contributi comunali. Come evidenziato nel dibattito cittadino, la partita vera non è chiusa, ma è solo stata spostata in avanti, lasciando la città e i tifosi con il fiato sospeso.
La sensazione è che la politica locale stia aspettando un segnale da Paul Matiasic: finché la proprietà non scoprirà le proprie carte, ogni mossa istituzionale rischia di essere prematura. L’appuntamento è stato aggiornato alla prossima settimana.
Trieste verso l’ultima di stagione regolare: blindare il settimo posto
Mentre fuori dal parquet regna l’incertezza, la squadra deve rimanere concentrata sul basket giocato. L’ultima giornata di stagione regolare vedrà Trieste opposta alla Vanoli Cremona. L’imperativo è chiaro: vincere per consolidare il settimo posto e proteggere la posizione dall’eventuale assalto di Varese.
La situazione in classifica dipende anche dagli altri campi:
Varese giocherà sul parquet della Virtus, attuale capolista già sicura del primo posto.
Il rischio per Trieste è che la Virtus, con la testa già ai playoff, possa calare l’intensità agonistica, favorendo così i varesini.
Per i giuliani non sono ammesse distrazioni: chiudere bene il girone è fondamentale per presentarsi alla post-season con la migliore posizione possibile, nonostante le nubi che offuscano il futuro del club.
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