
Ioannis Kastritis non cerca alibi e non chiede favori. Come riporta La Prealpina, alla vigilia della sfida alla Virtus Arena contro Bologna, l’allenatore dell’OJM guarda dritto all’obiettivo: una vittoria domani varrebbe la qualificazione ai playoff, senza dover dipendere dal risultato di Trento. Un traguardo che, a suo dire, la squadra si è guadagnata sul campo nel corso di una stagione intera.
Il tecnico greco ha presentato la partita con la consapevolezza di chi sa di avere qualcosa da giocarsi. Il gruppo, stando alle parole di Kastritis, arriva al match in buone condizioni.
«Sono molto soddisfatto del livello di preparazione della squadra; ci siamo allenati ottimamente nelle ultime settimane»
L’unico elemento di incertezza riguarda il possibile effetto della settimana di stop forzato, arrivata in un momento in cui la squadra stava crescendo. Kastritis lo riconosce, ma non lo considera un problema determinante.
«Potrebbe esserci un pizzico di ruggine dopo la settimana scorsa senza partite, peccato esserci fermati in un momento di crescita, ma siamo consapevoli di avere in mano le carte necessarie per centrare il traguardo dei playoff. E per questo escludo la possibilità che la squadra possa scendere in campo condizionata dalla pressione del risultato a tutti i costi»
«Nessuno si sarebbe aspettato di arrivare fin qui in questa posizione»
Il messaggio che Kastritis vuole trasmettere è chiaro: l’OJM vuole decidere da sola il proprio destino, senza guardare altrove. Vincere significherebbe chiudere il discorso playoff in autonomia, senza dover sperare in un risultato favorevole sul campo della Dolomiti Energia.
«Vogliamo arrivare ai playoff e abbiamo l’opportunità di centrare il traguardo con una vittoria. In questo modo siamo padroni del nostro destino e dunque nelle condizioni di dare il massimo; se il verdetto finale ci premierà significa che ce lo saremo meritati, altrimenti vuol dire che ancora ci manca qualcosa. Ma credo che nessuno si sarebbe aspettato di affrontare in questa situazione favorevole l’ultima gara della stagione regolare»
Il bilancio della stagione, nelle parole del coach, è quello di un percorso di crescita reale, costruito con continuità e pochi cambiamenti. Dagli alti e bassi dei mesi iniziali, l’OJM è diventata una squadra capace di competere. Kastritis lo attribuisce alla coesione del gruppo e alla fiducia riposta negli stessi uomini nel tempo.
«Da settembre a ora c’è stata una crescita sostanziosa; abbiamo avuto alti e bassi nell’arco della stagione, ma a poco a poco siamo diventati una squadra capace di lottare. Abbiamo avuto fiducia nel gruppo, cambiando il minimo indispensabile e grazie a unità e coesione siamo arrivati a giocarci i playoff»
Sul fronte dei riconoscimenti individuali, Kastritis figura tra i cinque candidati al premio di allenatore dell’anno di Legabasket, con le votazioni aperte fino a domani sul sito ufficiale. Moore è invece in lizza come miglior difensore e giocatore più spettacolare, mentre Assui è candidato nella categoria Under 22. Il tecnico, però, ridimensiona il peso dei premi personali rispetto a quello che conta davvero: il risultato collettivo di una stagione intera.