Nel concitato finale di gara-4 dei playoff di EuroLeague tra Panathinaikos e Valencia, vinta dagli spagnoli, la “pestata” di Jean Montero ha mandato su tutte le furie il Panathinaikos.
Una non decisione che ha lasciato qualche dubbio. E allora, come sempre in questi casi, abbiamo chiesto l’aiuto Silvio Corrias, ex arbitro di Serie A presente nella nostra chat premium. Di seguito, il video dell’azione e l’analisi dell’esperto.
01.12 sul cronometro del quarto periodo: Jean Montero, fronteggiato da Jerian Grant, calpesta la linea laterale. Gli arbitri non rilevano alcuna violazione.
Montero parte in transizione fronteggiato da Grant. Arrivato sulla linea centrale, Montero accelera improvvisamente mentre Grant si rialza cercando di spingere l’avversario verso la linea laterale. Forse c’è anche un piccolo contatto tra i due (responsabile Grant); la palla, spinta in avanti, prosegue la sua corsa parallela alla linea laterale mentre Montero, per evitare di cadere, fa tre appoggi con i piedi sulla linea laterale. Recuperato l’equilibrio, Montero riprende il palleggio andando ad appoggiare il lay-up sul tabellone, portando Valencia avanti di 9!
Grandi proteste dal pubblico della prima fila — che ci occlude un po’ la visuale — mentre né Difallah (coda, ben posizionato) né Petek (guida, possibile aiuto) decidono di intervenire.
La regola: palla fuori e posizione del giocatore
Perché una palla sia fuori dal campo, la stessa deve toccare “fisicamente” qualcuno o qualcosa che sia fuori dal terreno di gioco (righe perimetrali incluse e faccia posteriore del tabellone). Se un giocatore si trova fuori campo (basta che abbia una parte del corpo a contatto con il fuori campo) e tocca o viene toccato dalla palla, egli è il responsabile dell’uscita della palla!
I dieci giocatori in campo non possono lasciare il terreno per ottenere un vantaggio illegale, ma è possibile che, sullo slancio di una giocata normale, un giocatore possa uscire, rientrare o toccare le linee perimetrali senza incorrere in alcuna sanzione. Tuttavia, un giocatore che esce dal terreno di gioco, per stabilire una nuova posizione legale e poter toccare la palla, deve avere almeno un piede sul terreno di gioco e l’altro sollevato (senza alcun contatto col fuori campo).
L’analisi dell’episodio
Nel caso specifico, Montero palleggia con la mano destra, il piede destro a contatto con il terreno di gioco e il sinistro sollevato. Una volta uscita la palla dalla mano, mette il piede sinistro sulla riga, poi il destro sulla riga e rialza il sinistro, che va ad appoggiare ancora sulla riga! Con il piede sinistro sulla riga e il destro sollevato, Montero riacquista l’equilibrio e, con entrambi i piedi sollevati, tocca la palla (difficile stabilire se metta una mano sotto: palming).
Al momento del tocco della palla, l’ultimo punto di contatto di Montero con il parquet è quello determinato dal piede sinistro a contatto della riga: Montero è fuori dal campo, quindi la palla è fuori dal campo. Si tratta di una violazione di Montero!
Difficoltà di valutazione
È sicuramente più facile leggere la giocata con l’ausilio dei replay che dal campo a velocità reale. Se dalle immagini dall’alto riusciamo a capire che Montero tocca la palla con entrambi i piedi sollevati, solo nel replay dal basso (dietro la palla, la stessa visuale di Difallah) riusciamo a notare i tre appoggi sulla riga, dove però la schiena del giocatore nasconde la palla!
Solo la “somma” delle due visuali permette di confermare la violazione. Se Montero avesse aspettato un attimo e toccato la palla dopo aver appoggiato il piede destro all’interno del terreno (con il sinistro ormai sollevato), la giocata sarebbe stata legale.
(*) Esempi di vantaggio illegale: un giocatore che esce e rientra per evitare un blocco o per ottenere una migliore posizione a rimbalzo. In queste situazioni i giocatori possono essere richiamati o sanzionati con un fallo tecnico. Uscire fuori dalla linea di fondo per evitare una violazione di 3″ rimane, invece, “solo” una violazione di 3″.





