
La Germani Brescia si presenta ai playoff con l’obiettivo di confermarsi ai vertici dopo la cavalcata dello scorso anno, culminata con la finale persa contro la Virtus Bologna. Anche questa stagione caratterizzata dall avvicendamento in panchina dello storico vice Cotelli è stata ricca di soddisfazioni, basti pensare che ha chiuso la regular season al secondo posto, record societario di sempre. Un risultato non banale perché se è vero che Brescia è sostanzialmente rimasta la squadra dello scorso anno, è altrettanto vero che riconfermarsi non è mai una cosa scontata.
Salute e stato di forma
CJ Massinburg almeno per le prime gare della serie dovrebbe essere out, a livello di rotazioni è già stato sostituito dalla combo Jayden Nunn, giocatore che per caratteristiche tecniche lo ricorda anche se il nuovo arrivato è un pochino più basso. Per il resto la squadra si presenterà al completo contro Trieste, nell’ultimo mese lo stato di forma generale non è sembrato eccellente, i leader Bilan, Della Valle e in generale tutto lo starting five sono apparsi meno brillanti del solito. Le due sconfitte consecutive contro Treviso e Tortona hanno fatto suonare un campanellino d’allarme in una stagione ai limiti della perfezione, non tanto per le sconfitte in sé ma per l’atteggiamento ed il linguaggio del corpo che in alcune situazioni è sembrato un po arrendevole. Niente di troppo preoccupante, dopo una stagione molto impegnativa e sempre al massimo forse è normale alzare un po il piede dall’acceleratore quando si vede il traguardo.
L’avversario: gli scontri in stagione, i matchup e come si accoppiano
Negli scontri diretti Brescia ha vinto in entrambe le occasioni, a novembre in casa ha dominato mentre un mesetto fa a Trieste faticando. La principale minaccia offensiva dei giuliani è certamente il top scorer del campionato Jahmi’us Ramsey, guardia americana con un fisico ed un talento da eurolega. Sarà interessante vedere chi si accoppierà a lui in difesa, il principale indiziato è Demetre Rivers che viene sempre accoppiato al miglior attaccante avversario, difficilmente vedremo una delle guardie della Germani su di lui perché nessuno tra Della Valle, Ivanovic e Nunn ha i mezzi per tenerlo. Potremmo anche vedere Jason Burnell prendersi cura di lui in certe fasi della partita in un duello tutto muscoli. Altri giocatori da tenere d’occhio tra gli esterni sono Colbey Ross e Markel Brown, che pur non avendo il passo e la forza di Ramsey possono giocare anche con astuzia sfruttando la loro esperienza. Tra i lunghi il nome che potrebbe fare la differenza è quello del rookie Mady Sissoko, assente da diverse giornate, se dovesse rientrare Trieste avrebbe un arma in più ed un corpo da spendere contro il totem Bilan. In caso contrario toccherà all’australiano Bannan vedersela contro l’ex MVP del campionato e magari Taccetti potrebbe usare Candussi come lungo stretch o andare di small ball estrema.
Sarà difficile, per Trieste, isolarsi completamente dal clima di incertezza che circonda il futuro del club e della pallacanestro cittadina. Normalmente nei playoff l’extra-campo resta sullo sfondo, ma questa volta separarlo da ciò che accade sul parquet sembra quasi impossibile. Ed è una difficoltà in più per giocatori, staff e ambiente.
Una chiave per vincere il primo turno
La Germani per caratteristiche e anagrafe del roster non vorrà far correre i biancorossi. Trieste gioca a ritmi alti (76 di pace contro il 73.8 di Brescia, dati Hack a Stat) e tende a esaltarsi in transizione e Brescia ha tutto l’interesse a sporcare la partita e giocarla a metà campo, sfruttando il gioco spalle a canestro di Bilan e Burnell, due riferimenti capaci sia di produrre punti sia di creare vantaggi per i compagni. Ovviamente anche il leggendario pick and roll tra Della Valle e Bilan e il playmaking di Ivanovic saranno fondamentali per indirizzare la serie. Il quintetto più difensivo ed atletico che si è visto in diverse occasioni potrebbe tornare utile e magari l’X-factor potrebbe essere proprio l’ultimo arrivato Jayden Nunn, giocatore dal gran primo passo in grado di portare quella freschezza e quella brillantezza che ultimamente si è un po persa.