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Perché Brescia è prima: numeri, pick and roll e identità di sistema

Brescia è prima in classifica insieme alla Virtus: sorprendente, ma fino a un certo punto. La squadra di coach Cotelli, alla sua prima esperienza da capo allenatore, ha cambiato pochissimo rispetto alla scorsa stagione e questo è stato un vantaggio evidente. Ma ripetersi, nel campionato italiano, non è mai scontato.

Quello che la Germani è riuscita a costruire negli ultimi anni è qualcosa di raro: continuità tecnica, identità chiara e un gruppo che si conosce alla perfezione. Facciamo il punto incrociando l’eye test con i dati Synergy per capire punti di forza e possibili criticità.

La mappa di tiro della Germani Brescia, stagione 2025/26

Pick and roll e letture: il cuore del sistema

Tra le principali armi offensive ci sono il pick and roll e i giochi a due, in particolare tra Della Valle e Bilan. I due veterani hanno sviluppato un’intesa di altissimo livello e sono in grado di punire praticamente ogni tipo di copertura.

Della Valle è efficace nel leggere le difese in drop, mentre Bilan è un lungo atipico, capace di creare vantaggi anche dal short roll grazie alle sue doti di passatore. Da queste situazioni nasce gran parte dell’attacco bresciano, che vive di letture e spaziature sempre ben eseguite. Secondo Synergy ADV e Miro in situazioni di pick and roll giocano 10,9 possessi a partita che generano 11,9 punti che corrispondono ad un ottimo 1,089 punti per possesso. Le due stelle bresciane hanno finora realizzato nei giochi a due che li coinvolgono 353 punti, 225 di Amedeo come handler e 128 di Miro come roller.

Il paradosso del post: tanti possessi, ma soprattutto creazione

I numeri raccontano un dato curioso: Brescia è di gran lunga la squadra che gioca più possessi in post up (11.5 a partita), ma non è la più efficiente, con 0.903 punti per possesso (settimo dato in LBA).

Ridurre questo tipo di gioco, però, non è così semplice. La presenza di giocatori come Miro Bilan e Jason Burnell genera una forte “gravity” spalle a canestro, costringendo le difese a collassare e aprendo linee di passaggio per i tiratori.

Non a caso, Bilan e Burnell sono tra i giocatori più coinvolti nelle situazioni di Post-Ups Including Passes, e producono rispettivamente 0.90 e 1.01 punti per possesso. Dal post, quindi, Brescia non crea solo per sé stessa ma per tutto il sistema offensivo, esaltando una squadra ricca di tiratori e molto efficace negli spot up.

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Nunn, Massinburg e il fattore profondità

L’arrivo di Jayden Nunn si inserisce in un contesto in cui CJ Massinburg non ha avuto continuità, anche a causa dei problemi fisici. L’obiettivo, da qui ai playoff, sarà integrare al meglio la nuova guardia e adattarla al basket europeo.

Se Massinburg dovesse recuperare in tempo per la post season, Brescia si troverebbe per la prima volta a gestire un problema di abbondanza. In una stagione in cui raramente coach Cotelli ha avuto il roster al completo, sarebbe una novità significativa — e potenzialmente un’arma in più.

Quintetti e second unit: talento e qualche equilibrio da trovare

Il quintetto Ivanovic–Della Valle–Rivers–Ndour–Bilan gioca insieme da due anni: ha talento, esperienza e un’intesa evidente. Una sorta di “death lineup” in salsa bresciana, estremamente produttiva in attacco.

Qualche interrogativo, però, resta nella metà campo difensiva, soprattutto nei finali di partita: protezione del ferro e tenuta sugli esterni possono diventare punti di pressione contro squadre di alto livello.

Per questo sono fondamentali le soluzioni trovate con la second unit, in particolare i quintetti guidati da Burnell. Contro Venezia, ad esempio, la lineup Ivanovic–Cournooh–Rivers–Mobio–Burnell ha avuto un impatto notevole.

Burnell e Mobio, pur pagando qualcosa in centimetri, garantiscono dinamismo, cambi difensivi e capacità di aprire il campo. Con l’aggiunta di Nunn, anche come difensore, le opzioni a disposizione aumentano sensibilmente.

Se la tenuta difensiva reggerà anche nei playoff, Brescia potrà smettere definitivamente di essere una sorpresa e candidarsi come una contender credibile fino in fondo.

Paolo Spelorzi
Paolo Spelorzihttps://twitter.com/spel81
Per Backdoor Podcast seguo principalmente la pallacanestro Brescia e la LBA, adoro tanto il college basket quanto l'Eurolega e le coppe europee. Dicono che sono uno dei massimi esperti nel cercare e scoutizzare giocatori Italoamericani e paisà. Non confermo e non smentisco.

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