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Perché il Barcellona è ancora in corsa: il duo Clyburn-Punter ma non solo

Sarà il Barcellona a sfidare il Monaco per l’ultimo posto disponibile ai playoff di Euroleague, grazie alla vittoria nella seconda sfida play-in contro la Stella Rossa per 80-72. Successo importante per i blaugrana, che dopo un finale di stagione non facile riescono a tenere accese le speranze di mantenere viva la post season europea per la settima volta consecutiva (qui il tabellone completo). Corsa terminata invece per i serbi, che al Palau non riescono mai ad entrare veramente in partita e chiudono la stagione rispettando il decimo posto ottenuto in regular season.

L’avvio del match è tutto di Will Clyburn: 18 punti nei primi 10 minuti con 6/6 da tre, nuovo club record in entrambe le statistiche. Dopo aver chiuso la prima frazione sul 29-21, il Barça prova la prima fuga sul finire del secondo quarto rientrando negli spogliatoi sul 47-33. Alla ripresa il parziale di 13-5 sembra poter mettere in ghiaccio la gara sul +22, ma nella seconda metà del periodo gli uomini di coach Obradovic reagiscono e provano a riavvicinarsi fino al 63-51 del 30′. Il tentativo di rimonta continua e porta i biancorossi sul -7 a poco più di 2′ dal termine, ma i padroni di casa sono bravi ad amministrare il vantaggio fino all’80-72 dell’ultima sirena.

Le chiavi del match

Nonostante quel primo quarto stellare abbia puntato tutti i riflettori su Will Clyburn, i meriti per prova balistica della formazione di coach Xavi Pascual sono da dividere. Oltre all’ex CSKA infatti, che chiuderà con 22 punti e 6/10 da tre. Emergono le prove da 22 e 11 punti di Kevin Punter e Tomas Satoransky, rispettivamente con 4/7 e 2/4 al tiro perimetrale. Un totale di 12 triple su 21 tentativi, frutto sicuramente della precisione del trio blaugrana ma con buona partecipazione della difesa serba. Sono diversi infatti i possessi in cui questi tre giocatori, tutti con percentuali dal perimetro molto alte (50% Satoransky, 42% Punter, 39% Clyburn), godono di una libertà eccessiva nel prendere la mira e sparare.

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Sul fronte difensivo uno dei meriti della squadra spagnola è quello di aver arginato la transizione avversaria, situazione in cui la Stella Rossa entrava ai play-in come seconda migliore in EL con una media di 1.259 punti per possesso. Riuscendo non solo a dimezzare il numero di possessi in transizione da 11.5 di media a 6, ma facendo anche calare drasticamente il rendimento fino a 0.500 ppp. Senza la sua arma più efficace a livello offensivo, la squadra di Obradovic si è trovata a fare la sua seconda peggior partita stagionale per punti segnati.

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L’ultimo fattore, non per importanza, non riguarda un aspetto legato alla sfera statistica. Abbiamo parlato dei possibili demeriti della difesa serba sui tiratori del Barça, ma è giusto anche menzionare la mole di talento individuale a livello realizzativo che oggi la Stella Rossa ha dovuto affrontare.

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