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Home NBA

Cleveland Cavaliers: rimonta, match point e il record di Harden

m.florio by m.florio
14 Mag 2026
in NBA
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I Cleveland Cavaliers hanno momentaneamente ribaltato la serie di semifinale della Eastern Conference 2026 contro i Detroit Pistons, portandosi sul 3-2 dopo una clamorosa vittoria all’overtime in Gara 5 per 117-113 alla Little Caesars Arena. Sotto 2-0 all’inizio della serie contro i Pistons (testa di serie numero uno a Est), la squadra di coach Kenny Atkinson ha inanellato tre successi consecutivi, centrando a Detroit la prima vittoria esterna di questa post-season.

Donovan Mitchell (Cleveland Cavaliers)
Credits Ipa Agency

Riassunto della serie

All’inizio i Pistons, forti del primo seed ad Est conquistato in regular season, sembravano mantenere il favore del pronostico: nelle prime due sfide casalinghe, la difesa di Detroit ha arginato l’attacco di Cleveland, limitando i Cavaliers a 101 punti in Gara 1 e a 97 in Gara 2.

La svolta della serie è avvenuta al ritorno in Ohio, dove i Cavaliers hanno riassettato la propria fase difensiva e registrato un dato parziale incredibile in Gara 4: un parziale complessivo di 25-0 a cavallo tra il secondo e il terzo quarto, che ha letteralmente spezzato le gambe all’attacco dei Pistons.

La maggiore esperienza dei Cavs si è vista soprattutto nel clutch time, quando i palloni iniziano a pesare davvero. Nelle situazioni con uno scarto inferiore ai 5 punti negli ultimi 5 minuti di gioco, i Cavaliers hanno registrato un Net Rating di +28.4 nelle gare 3, 4 e 5, surclassando completamente Detroit.

Un’incredibile Gara 5

Gara 5 rimarrà nella storia recente dei playoff come una delle partite più rocambolesche della stagione. Privi dell’infortunato Duncan Robinson, i Pistons hanno inserito in quintetto Daniss Jenkins (autore di un’ottima prova da 19 punti) e hanno condotto il match per lunghi tratti, toccando il massimo vantaggio sul +15 (47-32) nel secondo quarto. Ma i Cavaliers non ci stavano.

A 3 minuti dalla fine dei tempi regolamentari, Detroit guidava 103-94 con un vantaggio di 9 punti che sembrava una polizza assicurativa sulla vittoria. Da quel momento, lo scenario è radicalmente mutato. L’attacco dei Pistons si è inceppato forzando due violazioni dei 24 secondi consecutive, Evan Mobley ha segnato 7 punti consecutivi nel parziale finale di 9-0 dei Cavs e infine, sul punteggio di 103-103, Donovan Mitchell ha tentato il canestro della vittoria allo scadere, venendo però stoppato da Ausar Thompson in un’azione contestatissima dai padroni di casa per un presunto fallo non fischiato.

Nell’overtime, l’esperienza dei leader di Cleveland ha fatto la differenza. Nonostante una serata difficile al tiro dal campo complessiva per Donovan Mitchell (limitato per larghi tratti dall’asfissiante difesa di Ausar Thompson), la stella dei Cavs ha firmato 5 punti in soli 10 secondi all’interno dell’OT per spezzare l’equilibrio.

A guidare i tabellini di Cleveland è stato un monumentale James Harden con 30 punti (playoff-high personale in maglia Cavs), 8 rimbalzi e 6 assist. Il nativo di Los Angeles si è preso la squadra sulle spalle lucrando ben 14 tiri liberi (11 realizzati) e gestendo con lucidità i ritmi dei possessi decisivi nel prolungamento. Harden è inoltre il primo giocatore nella storia dei Cleveland Cavaliers a totalizzare 30+ punti, 5+ rimbalzi, 5+ assist e 3+ stoppate in una partita di Playoff da quando LeBron James ci riuscì in Gara 6 delle NBA Finals 2016 contro i Golden State Warriors. Fondamentale anche il contributo dall’arco di Max Strus, letale con 6 triple a bersaglio su 8 tentativi per un bottino complessivo di 20 punti.

Dall’altro lato, ai Pistons non è bastata la prestazione da MVP di Cade Cunningham, autore di 39 punti, 7 rimbalzi e 9 assist. Il playmaker di Detroit ha provato a vincerla da solo realizzando canestri pesantissimi, ma ha pagato lo scarso supporto dei compagni nel momento del bisogno, complice anche il precoce problema di falli dei lunghi di coach J.B. Bickerstaff (Jalen Duren limitato a soli 25 minuti sul parquet). Dopo aver superato a fatica il primo turno contro gli Orlando Magic, Detroit si trova nuovamente ad un bivio.

Malino invece Tobias Harris che, dopo diverse ottime prestazioni nelle partite precedenti, l’ala dei Pistons è stata arginata dalla rotazione difensiva di Cleveland guidata da Evan Mobley e Dean Wade in particolare. In Gara 5, Harris è stato limitato a un magro 6 su 19 dal campo (13 punti, con il 31.6% dal campo ed addirittura il 14.3% da tre punti).

L’eroe dei Cleveland Cavaliers

Il vero eroe della serie nel complesso però è stato forse Jarrett Allen, uscito vincitore dall’attessimo matchup contro un altro grande centro come Jalen Duren, il quale però non si è dimostrato all’altezza di ripetere le prestazioni monstre sfornate in regular season anche in questi Playoff. Nelle tre vittorie consecutive, i Cavaliers hanno catturato il 34.5% dei rimbalzi disponibili sotto il tabellone avversario. In Gara 5, Allen ha catturato ben 6 rimbalzi offensivi (10 totali), generando 14 punti da seconda opportunità che hanno frustrato i tentativi di allungo di Detroit. Prestazioni che hanno fatto guadagnare al centro ex Brooklyn Nets il coro “MVP!” da parte dei propri tifosi.

Con questa memorabile rimonta, i Cleveland Cavaliers si sono guadagnati il primo match point della serie: Gara 6 si giocherà venerdì 15 maggio davanti al pubblico di casa della Rocket Mortgage FieldHouse. Un’ulteriore vittoria proietterebbe i Cavs direttamente alle finali della Eastern Conference contro i New York Knicks.

Tags: Cleveland CavaliersDetroit PistonsNBA Playoff
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