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Home NBA

Donovan Mitchell spiega il cambiamento dei Cavs dall’arrivo di Harden

giacomo.brogi by giacomo.brogi
21 Apr 2026
in NBA
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Donovan Mitchell (Cleveland Cavaliers)

Credits Ipa Agency

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I Cleveland Cavaliers si portano sul 2-0 nella serie contro i Toronto Raptors grazie a una vittoria per 115-105 in una Gara 2 fisica e combattuta alla Rocket Arena. Al termine del match, Donovan Mitchell ha offerto una lettura lucida della prestazione della sua squadra, soffermandosi sulla tenuta mentale, sull’efficacia difensiva e sul ruolo cruciale di James Harden.

“Penso che abbiamo fatto un buon lavoro. Ci sono cose da migliorare, certo, ma questa era una di quelle situazioni in cui sapevamo che i raptors avrebbero reagito, e bisogna dargliene merito: l’hanno fatto.”

Toronto ha provato più volte a rientrare in partita, arrivando a ridurre sensibilmente il margine nell’ultimo quarto. Mitchell ha sottolineato quanto sia stato importante non perdere l’equilibrio nei momenti di difficoltà.

“Per noi la chiave è restare mentalmente stabili per tutta la partita. Hanno fatto il loro parziale, si sono avvicinati, ma noi abbiamo fatto quello che dovevamo fare.”

Nonostante il vantaggio nella serie, la guardia dei Cavs ha già spostato l’attenzione su Gara 3, che si giocherà a Toronto:

“La prossima sarà la partita più difficile per noi. Dobbiamo mantenere lo stesso approccio mentale”.

Dominio offensivo e muro difensivo

Il nucleo offensivo di Cleveland ha ancora una volta dettato legge: Mitchell ha chiuso con 30 punti, Harden con 28 e Evan Mobley con 25. Un trio che ha esercitato una pressione costante e che i Raptors hanno faticato enormemente a contenere.

Sul versante difensivo, i Cavaliers hanno costretto Toronto a 22 palle perse, massimo stagionale per i canadesi, trasformandole in punti facili in transizione. Particolarmente efficace la copertura su Brandon Ingram, limitato a un 3 su 15 dal campo.

“Abbiamo cercato di rendergli la vita difficile. È un grande realizzatore, a volte i tiri entrano e a volte no, ma l’obiettivo è sempre mettergli pressione.”

Harden, leader anche in difesa

Uno degli aspetti più interessanti emersi dalle parole di Mitchell riguarda l’impatto di James Harden al di là del contributo offensivo. La guardia dei Cavaliers ha evidenziato come Harden sia diventato il punto di riferimento vocale della squadra sul lato difensivo del campo.

“È ovviamente un talento offensivo di livello mondiale, ma la cosa che colpisce di più è la sua comunicazione in difesa. È lui quello che parla di più. Dice cose tipo: ‘Ci servono tre stop di fila’.”

Secondo Mitchell, questo atteggiamento ha contribuito a elevare l’identità difensiva dell’intero gruppo, insieme al lavoro di elementi come Jarrett Allen, Dean Wade e Sam Merrill.

“Non avremmo vinto questa partita senza la difesa. Quando hai uno come lui che mette la difesa al primo posto, questo ha un impatto enorme sul gruppo”.

Mitchell ha anche riconosciuto la capacità di Harden di gestire il carico offensivo nei momenti decisivi, sottolineando come la spaziatura attorno a lui abbia alleggerito il suo lavoro rispetto ai playoff passati. Con la serie che si sposta ora a Toronto, il messaggio di Mitchell resta chiaro: controllare i possessi, mantenere la disciplina e prepararsi a un’intensità ancora maggiore in trasferta.

“Dobbiamo migliorare nella ricerca di un buon tiro nelle prime fasi del cronometro, soprattutto in trasferta”, ha concluso.

Tags: Cleveland CavaliersDonovan MitchellJames HardenNBA Playoff
giacomo.brogi

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