I Cleveland Cavaliers hanno aperto la serie del primo turno della Eastern Conference con una vittoria per 126-113 sui Toronto Raptors nella notte di sabato alla Rocket Arena. A guidare l’attacco dell’Ohio è stato Donovan Mitchell con 32 punti, mentre James Harden ha chiuso con 22 punti e 10 assist, prendendosi poi la scena nel post-partita con un’analisi lucida e dettagliata della prestazione della sua squadra.
Il veterano ha inquadrato Gara 1 come un momento di studio reciproco, tipico dell’esordio nei playoff:
“gara 1 per entrambe le squadre serve a prendere le misure dell’atmosfera, dei dettagli, di quello che ciascuno cerca di fare su entrambi i lati del campo. Chi riesce meglio di solito porta a casa la vittoria. Stasera siamo stati noi, anche se non abbiamo giocato bene. Nemmeno loro hanno giocato bene. Ma funziona così: si riguarda la partita e si migliora.”
Palle perse e difesa in transizione: i punti da correggere
Harden non ha nascosto le criticità, a partire dalle sue quattro palle perse che hanno alimentato il gioco in transizione di Toronto. Ha ammesso senza giri di parole che la responsabilità era tutta sua, sottolineando come i turnover e i tiri forzati siano le due principali fonti di contropiede per i Raptors.
“Ho avuto quattro palle perse e credo che fossero tutte colpa mia, cose che posso controllare. I nostri turnover consentono a toronto di correre bene in transizione. Stessa cosa i tiri sbagliati”
Il playmaker ha anche evidenziato la necessità di restare concentrati sugli aspetti controllabili, evitando di farsi distrarre dagli arbitri o da fattori esterni, e di affrontare ogni singolo possesso con la giusta mentalità.
Difesa su Ingram e l’impatto dei compagni
Sul piano difensivo, Harden ha elogiato il lavoro svolto su Brandon Ingram, riconoscendone il talento offensivo ma apprezzando la preparazione del compagno Dean nel limitarne l’efficacia:
“ingram è fortissimo in attacco. quando ha spazio può tirare sopra chiunque, è dura fermarlo, soprattutto dal mid-range. Dean wade ha fatto un ottimo lavoro, lavorando su di lui prima che potesse raggiungere la sua posizione preferita.”
Parole di stima anche per Max Strus, descritto come un giocatore capace di incidere ben oltre il semplice dato realizzativo grazie alla comunicazione e all’intensità che porta in campo.
Quanto alla serata da 32 punti di Mitchell, Harden l’ha definita il modo ideale per dare il tono alla serie fin dall’inizio: “È il suo lavoro. È per questo che viene pagato così tanto”.
Guardando avanti, il messaggio del veterano è chiaro: la difesa resta il fondamento per ambire al titolo, pur nella consapevolezza che servono anche i punti per vincere. Cleveland ospiterà Gara 2 lunedì sera, con entrambe le squadre pronte ad apportare aggiustamenti tattici dopo un esordio ad alto ritmo.
