Da Vigodarzere agli Stati Uniti, passando per i palazzetti della A2 e i parquet degli Europei Under 20. Leonardo Marangon, ala piccola classe 2005, è pronto a fare il grande salto: giocherà in NCAA, il campionato universitario americano che ogni anno cattura l’attenzione di milioni di appassionati in tutto il mondo.
La sua è una carriera costruita con una progressione costante: a 17 anni ha trascinato la Virtus Padova in B1, a 18 ha esordito in A2 con Cividale e a 20 è diventato campione d’Europa con la Nazionale Under 20, ricevendo l’omaggio del Presidente Sergio Mattarella al Quirinale. In quell’occasione, il gruppo azzurro ha sollevato la coppa togliendosi anche qualche “sassolino dalle scarpe” e distinguendosi per l’impegno contro il razzismo. Ecco l’intervista rilasciata da Leonardo Marangon a Il Mattino di Padova.
Il saluto a Cividale e la nuova sfida
Cresciuto sotto la guida di Stefano De Nicolao a Vigodarzere, Leonardo Marangon ha maturato due stagioni importanti in Friuli prima di decidere di fare il passo oltreoceano. Sebbene la destinazione specifica non sia ancora stata ufficializzata, l’entusiasmo del giovane talento è palpabile:
«Andare a giocare in NCAA è un’emozione fantastica. Mi dispiace lasciare Cividale che in questi anni è stata per me come una seconda casa dopo Padova, ma è un passaggio che fa parte del percorso. Sono molto felice di questo cambiamento, sono molto grato verso quello che lascio, spero ora di trovare nuove emozioni e nuovi traguardi e sono molto carico per questa esperienza.»
La NCAA: sulle tracce dei grandi miti
La NCAA (National Collegiate Athletic Association) rappresenta il vertice dello sport universitario globale. Il suo torneo finale, la celebre March Madness, è una vetrina senza eguali che in passato ha lanciato leggende del calibro di Michael Jordan, trionfatore nel 1982 con North Carolina prima di dominare la NBA.
Leonardo Marangon si prepara ora a percorrere quella stessa strada, portando negli USA l’esperienza del basket senior italiano e la solidità mentale di chi ha già vinto a livello internazionale. Per l’ala padovana, il sogno americano comincia adesso.
