La stagione regolare si è chiusa con un traguardo storico: il secondo posto in classifica. Per Matteo Cotelli, alla sua prima esperienza da capo allenatore, il bilancio è oltremodo positivo, ma lo sguardo è già rivolto a gara-1 contro Trieste. L’obiettivo è chiaro: non lasciare nulla al caso e sfruttare l’entusiasmo di una piazza che sogna in grande.
Il segreto del successo: solidità e versatilità
Dietro le ventuno vittorie stagionali c’è un lavoro meticoloso che ha trasformato la Germani Brescia in una corazzata capace di superare momenti di estrema emergenza. Come riportato da Il Giornale di Brescia Allegato, Cotelli ha saputo costruire una squadra resiliente, capace di imporsi anche in campi difficili come quello di Milano.
«Credo di aver lavorato con efficacia in due direzioni: una nel far acquisire ancor più solidità a livello difensivo al gruppo, e poi abbiamo aumentato notevolmente la versatilità della squadra», ha spiegato il coach, sottolineando come la capacità di adattamento dei suoi giocatori sia stata la chiave per superare gli infortuni.
Playoff con Trieste: massima allerta
Nonostante il vantaggio del fattore campo, Matteo Cotelli non si fida degli avversari. Trieste è una squadra che, nonostante le voci societarie, può rivelarsi pericolosa proprio perché capace di isolarsi e compattarsi nelle difficoltà:
Il tecnico bresciano è stato categorico sulla gestione dei momenti di vantaggio: «Quello che invece ho visto e vorrei evitare è che si tolga il piede dall’acceleratore anche se dovessimo essere avanti di tanto o con la partita in controllo. Evitiamo insomma di specchiarci troppo».
Matteo Cotelli chiama il pubblico: “Un’onda d’urto per la vittoria”
In vista della post-season, il fattore ambientale giocherà un ruolo determinante. La spinta dei tifosi bresciani, che hanno già accompagnato la squadra verso questo secondo posto storico, è l’elemento su cui coach Matteo Cotelli punta maggiormente per superare il primo turno:
«Non solo mi aspetto che sia il nostro sesto uomo, ma dico apertamente che ne abbiamo bisogno. Si deve sentire quell’onda d’urto che la nostra gente sa creare con passione e gioia». La sfida è lanciata: Brescia è pronta a lottare per il vertice, trascinata da una squadra di “uomini veri” e da un pubblico incessante.
