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Cardinale: “Club di calcio e NBA insieme, Milano al centro”

Gerry Cardinale, fondatore e managing partner di RedBird Capital Partners, si trova al centro del dibattito su una possibile trasformazione strutturale del basket europeo. In un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, il numero uno di RedBird ha esposto la propria visione su quello che viene comunemente definito il progetto NBA Europe, partendo da un’analisi della crescente rilevanza del talento cestistico del Vecchio Continente e delle opportunità commerciali ancora inesplorate.

Il basket europeo come potenza globale, ma con un modello insostenibile

Cardinale ha sottolineato come l’epoca del Dream Team sia ormai un ricordo lontano, evidenziando il peso sempre maggiore dei giocatori europei ai vertici della NBA:

“I tempi del Dream Team con Michael Jordan, Magic Johnson e Larry Bird sono finiti da un pezzo. Molti degli ultimi MVP della NBA vengono dall’Europa, che è diventata ormai  davvero una potenza nel basket.”

Tuttavia, il 59enne imprenditore americano non ha risparmiato critiche al sistema attuale dei club europei, puntando il dito in particolare sulle difficoltà economiche della massima competizione continentale:

“L’EuroLega esiste da 26 anni e la maggior parte delle squadre non è profittevole. Non è sostenibile.”

Va detto, come osserva la fonte, che il problema della redditività non riguarda solo il basket: 12 club su 20 in Serie A registrano perdite, e la situazione è ancora peggiore in Premier League, dove sono 16 su 20 i club in rosso.

Il ruolo dei grandi club di calcio e la strategia per Milano

Nonostante questo quadro, Cardinale ritiene che i grandi club calcistici possano fungere da motore commerciale per lo sviluppo delle infrastrutture cestistiche in Europa. La sua idea è chiara e collegata direttamente al Milan:

“Credo che spetti ai club di calcio europei collaborare con la NBA. Ed è quello che voglio fare a Milano.”

L’obiettivo strategico finale è la costruzione di un ecosistema commerciale altamente redditizio, capace di trasformare realtà locali in entità globali:

“L’obiettivo è continuare a elevare il marchio AC Milan, offrire opportunità ai tifosi e migliorare il nostro profilo finanziario. Fa tutto parte di un ecosistema in cui tutti dovrebbero trarre beneficio gli uni dagli altri.”

Una visione ambiziosa, quella di Cardinale, che lega a doppio filo il futuro del basket europeo alla forza commerciale dei più grandi brand del calcio continentale — con Milano al centro del progetto.

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