Il debutto casalingo per la Tezenis Verona regala al pubblico di casa una partita dalle mille emozioni contro i campioni in carica di Milano. Partono forte i padroni di casa grazie a un Tobey in modalità totem sotto i canestri e all’energia del duo Loro-Zampini. Milano risponde con Diop e il primo quarto si conclude sul 21-21. Ramagli si affida al trio che lo aveva guidato e con un parziale di 14-2 si porta anche sul +10 (massimo vantaggio) e si porta all’intervallo sul 44-38. Nel 3° quarto Milano prova a riportarsi sotto con Wright e un insospettabile difesa di Mathews. In attacco Guduric ricuce le distanze fino al 58-53. L’ultimo quarto è un continuo botta e risposta con Milano che tenta la rimonta fino alla fine. Verona sembra prendere il largo con la tripla di Andrews ma il libero di Wright e la tripla dalla rimessa di Mathews rimettono il punteggio in parità prima che CJ Massinburg mandi in visibilio il pubblico di casa. La Scaligera fatica dall’arco (7/23) ma ha un fattore costante lungo l’arco dei 40′: il dominio a rimbalzo (45-33 di cui 16 in attacco). Milano deve recriminare gli errori in avvicinamento (16/34) e le palle perse (19).
MVP: Mike Tobey: Massinburg la vince ma il lungo di passaporto sloveno è stato una spina nel fianco del reparto lunghi milanese. Seconda doppia doppia consecutiva da 13 punti e 14 rimbalzi (4 offensivi). A questo aggiunge 1 stoppata e 2 assist e gli si può perdonare lo 0/5 dall’arco.
Da rivedere: Jason Burnell: 13′, 0 punti, 2 tiri presi, 1 stoppata subita, 2 palloni persi, -5 di valutazione. Di solito è l’incarnazione dell’energia e questa sera è stato travolto dalla marea gialloblu.
Tezenis Verona
Oliveri n.e
Samuels 6: mezzo voto in più per la vittoria finale. Segna 8 punti basati su tagli lontano dalla palla. A livello di +/- è il peggiore dei suoi con -10 e nel finale Ramagli gli preferisce Meléndez.
Poser 6: gli vengono concessi 12′ e lui fa il suo compito. 6 punti, 1 rimbalzo e 1 recupero e fa rifiatare Tobey.
Massinburg 7.5: se la partita fosse terminata diversamente probabilmente il voto sarebbe minore. Attaccando il ferro non trova mai il canestro (0/5) e spesso pasticcia (3 perse). Ma si unisce al banchetto a rimbalzo (5), attivo sulle linee di passaggio (3 recuperi) e smista assist (3). A questi aggiunge 12 punti e soprattutto ha sangue freddo per segnare la tripla decisiva sulla sirena.
Tobey 8.5: la mano educata dall’arco che ci ha fatto vedere lungo l’arco della carriera trema come Massinburg (0/5). Tuttavia, nei pressi del ferro ogni carambola è sua. Bella l’intesa con Zampini sul pick’n’roll. Una presenza costate e mette a referto la seconda doppia doppia in altrettante partite da 12 punti e 14 rimbalzi.
Loro 7.5: il classe 2003 sentiva parecchio l’importanza di giocare contro la squadra che l’ha firmato in estate. L’ex Borgomanero è un concentrato d’energia interminabile ed è sempre attivo a rimbalzo in attacco (6). Tende spesso a voler fare e questo lo porta a perdere palloni (4) ma conseguentemente fa una cosa utile per i suoi (3 recuperi). Al debutto casalingo sfiora la doppia doppia con 9 punti e 10 rimbalzi.
Andrews 6: la tripla del vantaggio poi vanificato da Mathews non nascondono una condizione ancora da ricercare. Fatica al tiro (2/7) e perde ben 3 palloni. Ci sono 4 assist e altrettanti rimbalzi. Verona ha bisogno di una versione migliore dell’ex Pana e Badalona.
Ambrosin s.v
Mane n.e
Zampini 7: il playmaker perugino è chiamato agli straordinari viste l’assenza di Brockington e un Andrews ancora in ritardo. Dall’arco ancora non entra (0/2). Meglio attaccando il canestro con fisicità e faccia tosta. Gioca bene il pick’n’roll con Tobey e costruisce per i compagni (5 assist).
Zumerle n.e
Meléndez 6.5: termina la propria partita a ridosso dall’eroico gesto di Massinburg. Anche il Portoricano come Loro porta elettricità ed energia alla squadra. Si fa notare per una stoppata clamorosa su Wright e per come riesce ad incidere attaccando il ferro. Al debutto non era al meglio per un problema alla caviglia, oggi decisamene meglio.
Ramagli (7.5): partita preparata bene e approfittando della stanchezza di Milano post doppio turno. Ha instillato leggerezza e voglia di correre il campo nei suoi e grazie alla prodezza di Massinburg festeggia due punti pesantissimi.
Armani Olimpia Milano
Burnell 4: come menzionato sopra, era abituato a dominare in LBA. Stasera è stato spento dall’energia della truppa di Verona.
Wright 5: ha qualche squillo ad inizio terzo quarto (10 punti e 4 rimbalzi) ma soffre i cm e la presenza di Tobey.
Diop 6: nel primo tempo aveva fatto vedere cose interessanti sul pick’n’roll centrale ma poi i falli lo limitano in panchina. 7 punti e 4 rimbalzi per il lungo ex Sassari.
Thompson 5: segna 4 dei suoi 8 punti nel finale in volata ma anche lui è sottotono e Poeta gli preferisce Flaccadori e Hall.
Chauveau n.e
Ricci 6: ex di turno segna due triple in due momenti importanti. Lotta ma non può fare molto contro i pari-ruolo.
Flaccadori 6: prova discreta del playmaker azzurro. 6 punti, 2 rimbalzi e 4 assist nei 16′ concessi.
Hall 5: meglio quando costruisce (5 assist) che quando conclude (2 punti con 1/4 dal campo).
Guduric 5.: prova a caricarsi la squadra nel finale. Top scorer dei suoi con 12 punti ma anche 4 palloni persi e soprattutto 2 tiri liberi sbagliati e un tiro dall’arco rivedibile nel finale di partita.
Mathews 6: prima apparizione italiana per l’ex NBA. Segna 11 punti compresa la tripla del momentaneo pareggio. Nel terzo quarto fa vedere anche delle buone difese.
Peters 5: 8 punti e 4 rimbalzi ma soprattutto una palla persa sanguinosa nel finale non da un giocatore della sua esperienza.
Akele n.e
Poeta (5): vero che si arrivava da un doppio turno ma le 18 palle perse gridano vendetta e non aver saputo spingere i propri ragazzi nel momento in cui l’inerzia era a suo favore è costato caro.
Tabellino completo: Tezenis Verona 75-72 Armani Olimpia Milano]




