Il futuro societario della Virtus Bologna potrebbe presto tingersi a stelle e strisce. Secondo quanto riportato nell’edizione odierna del Corriere dello Sport, si starebbero muovendo importanti manifestazioni d’interesse provenienti direttamente dagli Stati Uniti per rilevare o entrare a far parte delle quote del club bianconero.
Una notizia che, se confermata nei prossimi sviluppi, potrebbe ridefinire completamente gli equilibri economici e geopolitici del basket italiano ed europeo, portando una ventata di freschezza finanziaria sotto le Due Torri.
Avviata la fase di studio: i dettagli della trattativa
Le indiscrezioni parlano di movimenti concreti già pianificati per i prossimi giorni. Alcuni “players” americani in questi giorni ascolteranno le relazioni provenienti da canali informali aperti con la Virtus Bologna. Non si tratta di un fulmine a ciel sereno: dietro le quinte ci sarebbe già stata una prima fase conoscitiva per analizzare la fattibilità dell’operazione.
Il quotidiano sportivo sottolinea infatti che ci sarebbe già stata una fase di studio – con anche valutazioni ambientali – con elementi positivi, e nelle prossime settimane potrebbe essere mosso un passo formale. I radar degli investitori statunitensi sono dunque accesi sul brand Virtus, attirati dal blasone del club e dal potenziale del mercato cestistico bolognese.
Virtus Bologna: il ruolo del presidente Massimo Zanetti
Nonostante il forte interesse d’oltreoceano, l’eventuale ingresso dei nuovi investitori non sancirà un addio radicale all’attuale governance. Il passaggio di consegne o la partnership strategica verrebbe infatti strutturata nel segno della continuità. Nessuna delle valutazioni in corso, in ogni caso, prescinderebbe dal ruolo di Massimo Zanetti, che in qualche modo continuerebbe a essere coinvolto.
Resta ora da capire quale sarà la natura della proposta formale e come si evolveranno i contatti nelle settimane a venire, in attesa di comunicati ufficiali da parte della SRL bolognese.
