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Virtus, senza Pajola e senza benzina: gara 3 a Trento è un esame

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Aliou Diarra Virtus Olidata Bologna -Dolomiti Energia Trentino Trento LBA LegaBasket Serie A Unipol 2025/26 Play Off - Quarti di Finale - Gara 1 Bologna, 17/05/2026 Foto S.Ponticelli // CIAMILLO-CASTORIA

Il KO in gara 2 contro Trento ha suonato come un campanello d’allarme che la Virtus non può permettersi di ignorare. Ora serve una reazione concreta, perché un quarto di finale che sulla carta sembrava in discesa si sta rivelando più insidioso del previsto.

Le assenze pesano, questo è innegabile. Quella di Alston si fa sentire, ma è soprattutto lo stop di Alessandro Pajola a togliere equilibrio alla squadra. Il capitano, alle prese con un problema al ginocchio, sarà rivalutato in extremis in vista della prossima gara: il suo rientro rappresenta la priorità assoluta. Detto questo, le defezioni non bastano a giustificare una prestazione così opaca.

Una squadra senza benzina, fisica e mentale

Come riporta Il Corriere dello Sport, il dato che racconta meglio la serata è questo: Trento, nonostante l’importanza assenza di Devante’ Jones, ha messo a referto 87 punti con appena 7 tiri liberi tentati, quasi tutti concentrati nel finale. Un numero che fotografa una squadra che non ha mai davvero aggredito la partita, priva di quella intensità che serve per imporre il proprio gioco. Il problema non è solo tecnico, è di energia complessiva.

Tra i singoli, Edwards è apparso completamente fuori ritmo. Vildoza ha commesso errori nei momenti più delicati, mentre Yago ha dimostrato di fare fatica quando gli viene chiesto di fare anche il lavoro di regia, oltre a quello difensivo. Una nota positiva arriva da Morgan, convincente in attacco, ma con minutaggio ancora limitato dopo oltre un mese lontano dal campo.

Trento non è una passeggiata, ma la Virtus resta favorita

Vincere a Trento non sarà semplice, ma rimane un obiettivo alla portata di questa squadra. La Virtus conserva i favori del pronostico all’interno della serie e ha tutte le carte in regola per raddrizzare la situazione. Quello che serve, però, è un salto di qualità nell’impatto fisico: come accade sempre più spesso nel basket moderno, è lì che si decidono le partite.

Oltre al possibile rientro di Pajola, ci si aspetta risposte più nette da chi fin qui ha deluso le aspettative. Gara 2 deve restare un episodio isolato, non il segnale di una crisi più profonda.

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