Le grandi piazze del basket europeo vivono di passioni accese e cocenti delusioni, dove un singolo playoff può azzerare le certezze di un’intera stagione. Come raccontato da Orazio Cauchi nell’estratto del podcast BasketMercato, in casa Panathinaikos il clima è teso dopo l’eliminazione con Valencia. Con la panchina di Ergin Ataman improvvisamente a rischio, la dirigenza greca sta accarezzando un’idea suggestiva: il ritorno di Zeljko Obradovic.
“C’è grande delusione in casa Panathinaikos dopo l’eliminazione ai playoff con Valencia e l’impossibilità quindi di partecipare alla Final Four in casa ad OAKA. Una delusione molto forte, cocente, considerando anche che il Panathinaikos nella serie contro Valencia era andato avanti 2-0, si è poi fatto ribaltare il risultato e, ovviamente, iniziano ad esserci dei dubbi sul futuro di Ergin Ataman sulla panchina del Panathinaikos.
Ergin Ataman è sotto contratto con il club greco fino al 2027, quindi anche per la prossima stagione, ma la sua conferma è tutt’altro che scontata, anche perché lo stesso allenatore in realtà già a gennaio aveva dichiarato che se non avesse vinto l’Eurolega o il campionato greco avrebbe lasciato il club. Se effettivamente andrà in porto questo scenario, quindi con la separazione tra il Panathinaikos e Ataman al termine della stagione, il grande sogno del Panathinaikos per la panchina è quello di riportare a Atene una leggenda vivente ovvero Željko Obradović, che ha costruito una vera e propria dinastia al Pana durante il suo precedente periodo con il club greco e che è tuttora libero dopo la fine della sua esperienza con il Partizan di Belgrado.
Per tanti tifosi del Panathinaikos sarebbe un sogno riavere Obradović alla guida del club; ovviamente ci sarà da capire anche la volontà dell’allenatore serbo che, dopo l’esperienza col Partizan, sembrava essere molto provato e molto stanco. Sarà pronto eventualmente per assumersi un’altra responsabilità del genere in un club a cui è estremamente legato? Vedremo, però sicuramente Obradović è uno dei nomi forti per la panchina del Panathinaikos nel caso in cui si decidesse di non continuare con Ataman.”
La pressione psicologica e la gestione emotiva nei club storici richiedono guide carismatiche capaci di reggere l’impatto con ambienti caldi. Il ritorno di un mentore può essere la chiave per rigenerare una cultura vincente e sanare le ferite di una stagione fallimentare.





