Paul Matiasic è tornato in Friuli. Come riporta Il Piccolo, il presidente della Pallacanestro Trieste ha attraversato l’oceano per una serie di incontri riservati che stanno tenendo la città con il fiato sospeso, senza che trapeli ancora nulla di definitivo sul futuro del club.
Tra i faccia a faccia già avvenuti figurano quelli con il governatore della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, e con il sindaco di Trieste, Roberto Di Piazza. Vertici blindati, con indiscrezioni filtrate a fatica dagli ambienti politici. Il quadro che emerge da questi incontri è quello di una trattativa ancora aperta, fatta di accelerazioni e brusche frenate, un rebus che non ha ancora trovato soluzione. Nelle prossime ore sono previsti ulteriori appuntamenti strategici.
Una presenza discreta, quasi in incognito
Colpisce il modo in cui l’avvocato californiano sta vivendo questa permanenza triestina. Niente albergo in centro città: il patron ha scelto di pernottare oltre confine, riducendo al minimo i contatti con l’ambiente locale. Una scorta fa da filtro tra lui e chiunque voglia avvicinarlo, cronisti compresi. La sua trasferta, insomma, ha assunto i contorni di una missione riservata più che di una visita istituzionale.
La permanenza dovrebbe prolungarsi ancora per qualche giorno. Il calendario della serie contro Brescia potrebbe influire sui suoi spostamenti: in caso di gara 4 o di una eventuale gara 5 in trasferta, Matiasic viaggerebbe insieme alla squadra.
Nel frattempo, tifosi e ambiente sportivo triestino restano in attesa. Gli incontri con le istituzioni locali rappresentano passaggi importanti, ma non bastano a colmare l’assenza di una comunicazione diretta e trasparente nei confronti della città.
