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Reyer Venezia, Spahija scuote i suoi: «Nessuna fiducia al tiro, giochiamo più di squadra»

La sconfitta subita in Piemonte dalla Reyer Venezia è stata pesantissima, ma Neven Spahija non perde la fiducia in vista della decisiva gara-5 che si giocherà domani sera al Taliercio. Il pesante KO inflitto dalla Bertram Derthona rappresenta una brutta battuta d’arresto per un’Umana Reyer che, avanti 2-0 nella serie, ha fallito due match-point consecutivi. Ora il futuro nei playoff si deciderà nell’ultimo e definitivo scontro, confermando l’incredibile equilibrio di una post-season in cui solo l’Olimpia Milano ha già archiviato la pratica quarti di finale.

Secondo quanto riportato da Il Gazzettino Venezia, il problema principale in casa Venezia risiede nelle ultime due sfide disputate alla Nuova Arena di Tortona. La squadra ha mostrato un netto peggioramento, apparendo a tratti surclassata da un Derthona che ha evidenziato una freschezza fisica e mentale decisamente superiore. Coach Spahija, analizzando le statistiche, ha messo l’accento su un desolante 9/26 dall’arco (34.6%), dove solo Denzel Valentine ha trovato buone soluzioni:

«Complimenti a Tortona per aver vinto un’altra partita della serie, noi abbiamo giocato invece un’altra gara senza fiducia al tiro. Abbiamo perso fiducia in attacco mentre Derthona ha segnato tutti i tiri da tre che si è presa, al contrario nostro che non siamo riusciti a metterli.»

I passi indietro di Venezia e l’analisi del coach

Il tecnico croato si interroga sui passi indietro compiuti da una Reyer Venezia che si presentava ai playoff come il miglior attacco della stagione regolare, con oltre 90 punti di media, e che invece nelle ultime due uscite non è andata oltre quota 71 punti. Spahija evidenzia gli errori commessi nei momenti chiave da Venezia, in particolare sul punteggio di 48-44 durante il terzo periodo:

«Dove abbiamo perso in questi quattro giorni la fiducia al tiro dobbiamo capirlo, ma penso che dobbiamo giocare più di squadra perché è la squadra che porta i risultati e non il giocare uno contro cinque. Ora abbiamo un giorno di riposo e domani prepariamo l’ultima gara della serie davanti ai nostri tifosi. Io sono molto fiducioso e l’ho detto anche ai giocatori nello spogliatoio: questi sono i playoff, perdere di uno o di trenta punti non cambia nulla. Dobbiamo tornare a essere noi stessi.»

Qui Tortona: Baldasso predica calma in vista di gara-5

Sul fronte piemontese, l’entusiasmo è alle stelle ma si mantiene alta la concentrazione. Il play del Derthona, Tommaso Baldasso, predica calma pur riconoscendo il grande valore della rimonta effettuata e la forza complessiva del gruppo guidato da coach Spahija:

«Continuo a ripetere che Venezia è una squadra davvero forte. Lo ha dimostrato per tutta la stagione. La nostra è stata una buona vittoria, frutto del lavoro di un gruppo sano, che sta bene, ha desiderio di ripagare gli sforzi fatti. Ci aspetta una gara-5 che sarà sportivamente un inferno, perché giocheremo in un campo tosto contro una squadra molto forte. Ora dobbiamo capire se possiamo fare ancora qualcosa di meglio. Il salto di qualità in questa serie penso sia nel fatto che tutti hanno portato qualcosa come energia, rimbalzi, difesa.»

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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