La Bertram Tortona torna a giocarsi il match decisivo nel capoluogo veneto con una serie rimessa in piedi nel momento peggiore. Dopo aver rischiato di uscire dai playoff, i bianconeri hanno vinto due volte di fila tra le mura amiche della Nova Arena e stasera, alle ore 20, affrontano Venezia in gara-5 con la semifinale scudetto in palio. La rimonta ha cambiato completamente il volto di una serie che sembrava già scritta: ora è tutto azzerato e a decidere sarà una singola partita sul parquet della Reyer.
Tortona, fisicità, atletismo e concentrazione: il piano partita
L’assistente Andrea Vicenzutto ha tracciato con chiarezza le linee guida che hanno guidato la preparazione di gara-4, e che Tortona vuole riproporre anche al Taliercio, come riporta Il Piccolo Alessandria:
«Sapevamo che fisicità, atletismo e concentrazione sarebbero stati tre fattori determinanti in Gara 4, ancor prima forse che tattica e tecnica. Siamo veramente molto contenti di essere riusciti a tenere un livello offensivo e difensivo ad alti giri per tutti i 40 minuti. La squadra nelle ultime partite sta dimostrando una solidità difensiva importante e una continuità su questo aspetto che ci rende veramente orgogliosi. Trovare all’interno dei 40 minuti una così grande quantità di giocatori che si è alternata nell’essere pericolosi è un qualcosa di molto importante. Spero che questo sia per tutti un ulteriore boost per poter continuare a essere efficaci all’interno di questa serie. A prescindere da quella che sarà l’atmosfera e la probabile reazione di Venezia, quello che vogliamo ripetere è il come abbiamo approcciato le ultime due partite, a partire da quei tre punti: fisicità, atletismo e concentrazione. Da lì, vogliamo giocarci le nostre carte in un palazzetto non semplice da affrontare contro una squadra di grande talento. Ma consci di poter giocarci tutte le nostre possibilità»
Coach Mario Fioretti, dal canto suo, mette in guardia dal rischio opposto: l’euforia dopo due vittorie consecutive può essere un’insidia per la sua Tortona tanto quanto la sconfitta:
«La bravura nostra dovrà essere non viaggiare troppo alti, sennò di sicuro ci schiantiamo. Bisogna pensare di andare lì umili, come è stato in queste ultime due gare. Come sempre ai playoff si resetta, si va a Venezia, su un campo tostissimo, contro una squadra fortissima, che sta giocando benissimo, ben allenata, ma bisogna andarci convinti»
Pubblico in calo alla Nova Arena
C’è però un dato che il club sta guardando con attenzione. Le due gare casalinghe decisive hanno registrato presenze inferiori alla media stagionale: 2.737 spettatori in gara-3 e 2.084 in gara-4. Entrambi i numeri si collocano al di sotto della soglia dei 3.000 che Tortona supera abitualmente nelle partite interne durante i playoff. La società considera il dato in controtendenza rispetto al consueto riempimento del palazzetto e sta analizzando le ragioni di questo calo.





