La stagione della Bertram Tortona si è chiusa con la sconfitta in gara 5 contro Venezia, ma il coach Mario Fioretti non ha esitato a trovare le parole giuste per descrivere quello che la squadra ha vissuto nell’arco di questi mesi:
“Vorrei fare i complimenti ai nostri ragazzi, che hanno fatto una stagione incredibile. Parlo del lavoro quotidiano, dei rapporti. Un grande ringraziamento ai ragazzi, al club – e quando parlo di club, parlo di tutti – fino allo staff medico e fisioterapico. I nostri preparatori sono stati super e poi vorrei ringraziare per tutto il lavoro di sostegno che hanno fatto quest’anno i miei due assistenti: sia Jacopo Squarcina che Andrea Vicenzutto: sono stati davvero eccezionali”
Parole pronunciate ancora a caldo, senza il tempo necessario per metabolizzare una serie intensa e combattuta, durata complessivamente 200 minuti di basket. Alla fine, a fare la differenza è stato un dettaglio: il fattore campo, che ha sorriso a Venezia. In semifinale avanzano Milano, Bologna, Venezia e Brescia, le prime quattro classificate della stagione regolare.
Martedì l’ultima partita, ieri pomeriggio l’aperitivo di saluto con i tifosi, oggi il congedo ufficiale con alcuni giocatori che lasceranno Tortona. Tre momenti che hanno scandito la chiusura di un’annata che, nelle parole di Fioretti, resta “una stagione incredibile”.
Tortona, il mercato è già partito: italiani in primo piano
Mentre la squadra si smobilita, il trio composto da Fioretti, Vacirca e Talamazzi è già operativo da tempo sul fronte mercato. Le priorità sono chiare: il club vuole tenere Strautins, Pecchia e Biligha, mentre si lavora al ritorno di Mirza Alibegovic e alla firma di Giordano Bortolani.
Sul fronte delle uscite, Baldasso è destinato alla Virtus Bologna. E le lacrime di Vital al termine di gara 5 sembrano dire molto sul suo futuro a Tortona: un addio che non è ancora ufficiale, ma che nell’aria si sente già.
Il nodo più complicato da sciogliere riguarda il mercato degli italiani, su cui il club è costretto a concentrarsi in via prioritaria: un segmento storicamente più stretto e difficile da navigare rispetto agli slot stranieri.
