L’Olimpia Milano ha messo subito le cose in chiaro a Brescia: gara 1 di semifinale è andata alle Scarpette Rosse con un margine che racconta tutto. Dal momento più complicato, quando Milano si è ritrovata sotto di dieci punti, fino al massimo vantaggio di ventisei: un ribaltone da trentasei punti di differenziale che ha consegnato il fattore campo all’Armani fin dalla prima uscita.
Il grande protagonista della serata è stato Leandro Bolmaro, già premiato come miglior difensore dell’anno e capace di aggiungere al suo repertorio anche 20 punti realizzati contro Brescia. Un giocatore che difende a quei livelli e che inizia a fare male anche in attacco diventa un problema pressoché irrisolvibile per qualsiasi avversario: la sua crescita come riferimento carismatico del gruppo è sempre più evidente.
Brescia tenuta a 20 punti sotto la sua media
Come riporta Il Corriere della Sera, il dato che forse racconta meglio la partita riguarda i punti concessi alla formazione bresciana: appena 72, contro una media stagionale di 91.5. L’intensità difensiva di Milano ha pagato immediatamente, soffocando le soluzioni offensive degli avversari per larghi tratti del match. Non è un caso isolato: nelle quattro partite di playoff disputate finora, i biancorossi hanno sempre vinto con un margine superiore alla doppia cifra.
In regia, l’Armani ha gestito i minuti in modo distribuito: Ellis ha guidato la cabina di regia per 16 minuti, Mannion per 8, Flaccadori per 2, mentre i restanti 14 sono stati divisi tra chi ha superato la metà campo, ovvero Guduric, lo stesso Bolmaro e Shields. Una gestione collettiva che riflette la filosofia di una squadra che non si affida a un unico playmaker.
Poeta non si fida: «Dobbiamo resettare»
Nonostante il successo netto, coach Peppe Poeta — che conosce bene Brescia, sua ex squadra — non abbassa la guardia in vista di gara 2, in programma questa sera alle 20.00.
«Brescia è una squadra con una forte anima, ha identità, quindi mi aspetto da loro una gara 2 molto aggressiva. Noi dovremo essere in grado di resettare di testa, consci che ogni partita è diversa dalla precedente e che per vincere dovremo avere la stessa intensità, soprattutto in difesa, che abbiamo mostrato per larghi tratti in gara 1.»
Il messaggio è chiaro: il risultato di gara 1 va archiviato. L’intensità che ha fatto la differenza a Brescia dovrà essere riproposta con la stessa continuità, perché Brescia non si presenterà al secondo atto con lo stesso atteggiamento.
