Gli inguaribili romantici vedono queste NBA Finals e ripensano a quella del 1999 con i Knicks di Latrell Sprewell e Allan Houston, dare battaglia ai San Antonio Spurs delle Twin Towers Duncan e Robinson, perchè all’epoca (purtroppo) c’erano sia le Twin Towers originali che quelle in campo. Attenendoci solo a quest’ultimo, oggi il basket è molto diverso, di tower ce ne è una sola e ha caratteristiche uniche, irripetibili e che si distanziano molto da quelle di due giocatori che hanno fatto la storia degli Spurs.
Victor Wembanyama è il giocatore più giovane a guidare alle NBA Finals la sua squadra per media punti dai tempi di LeBron James con Cleveland e in questo novero c’è anche Kobe Bryant. Una discreta compagnia per il francese. I Knicks arrivano all’appuntamento principale dopo alcuni fallimenti, tanti cambiamenti, ma ora sembrano veramente pronti per l’assalto finale arrivando all’appuntamento con due sweep completati e dieci vittorie consecutive messe a segno in questi playoff.
Ma la domanda è: allora chi è favorito? La squadra che ha eliminato in gara 7 a casa loro i campioni uscenti dei Thunder, o chi ha reso la Eastern conference una ciclo turistica verso la finale?
Andiamo a vedere cosa dicono le quote fornite da Bet and Deal.

I San Antonio Spurs sono nettamente favoriti con quote che si aggirano tra l’1.50 e l’.170, mentre i Knicks sono dati oltre il 2.20 per la vittoria della serie, in netto svantaggio rispetto ai texani. Ma possiamo dire che in pochi avrebbero scommesso sui Knicks in finale NBA, quasi nessuno lo avrebbe fatto con due sweep all’attivo. Quindi scommettere contro i Knicks potrebbe essere rischioso perchè alimenterebbe la loro motivazione.





