Jason Burnell chiude la sua avventura a Brescia con una stagione da protagonista ed è pronto al grande salto verso l’Olimpia Milano. L’anno prossimo, con la maglia biancorossa, l’ala americana potrà disputare anche l’Eurolega. A benedire questo passaggio è stato il suo allenatore, Matteo Cotelli, che in conferenza stampa post partita ha speso parole importanti per il giocatore americano.
Il tecnico bresciano ha voluto partire dalle qualità caratteriali prima ancora che da quelle tecniche: «Jason ha fatto una grande stagione. Prima di tutto è un giocatore di grandi valori, umani prima ancora che tecnici», ha spiegato Cotelli, sottolineando come Burnell si sia messo completamente a disposizione della squadra, coprendo ogni ruolo dall’uno al cinque.
«la sua è stata una stagione pazzesca. ha avuto una crescita incredibile, è maturato molto. Assolutamente lo vedo pronto per il grande salto e gli auguro il meglio per la prossima annata.»
Come si adatterà Burnell in Eurolega
Sul piano tattico, Cotelli ha analizzato le possibilità di Burnell nel contesto europeo di alto livello. Da ala piccola, secondo il coach, potrebbe sfruttare meglio la sua fisicità, anche in situazioni di post basso. Da ala grande, invece, il confronto con gli altri “4” dell’EuroLega lo renderebbe un profilo più ordinario. Il vero punto di forza, però, resta la sua capacità di rendersi sempre utile alla squadra:
«Con quell’intensità che mette in ogni allenamento e in ogni partita, credo possa essere un giocatore molto utile alla squadra. Magari non avrà un impatto di qualità incredibile, ma nell’utilità giorno dopo giorno, potendo giocare su più ruoli e buttandosi sempre nel fuoco, a quel livello ci può stare tranquillamente.»
Cotelli ha anche messo in evidenza la principale sfida che Burnell dovrà affrontare: il ritmo di una competizione come l’EuroLega, con un calendario molto più fitto rispetto a quello a cui è stato abituato negli ultimi due anni. «Ci sarà bisogno di un po’ di tempo per capire tutto», ha ammesso il coach, aggiungendo però di credere nella sua preparazione mentale e fisica per reggere il salto.
Il saluto finale è stato carico di affetto e riconoscenza:
«Spero che possa fare una stagione importante anche in club molto blasonati, perché se lo merita per tutto quello che ha dato a me come coach. Mi ha aiutato veramente tanto.»
