
L’Umana Reyer Venezia firma un’impresa memorabile, superando per 3-1 i campioni d’Italia in carica della Virtus Bologna e conquistando l’accesso all’atto conclusivo per lo scudetto. Dopo anni di attesa, i lagunari si preparano ora a sfidare l’Olimpia Milano in una serie finale che sovverte i pronostici della vigilia. In sala stampa, un raggiante Neven Spahija ha celebrato quello che lui stesso definisce un traguardo storico, elogiando sia il gruppo squadra che l’incredibile supporto del pubblico del Taliercio.
Come riporta Il Gazzettino, il tecnico croato ha sottolineato l’eccezionale tenuta mentale dei suoi ragazzi. Nonostante una partita ricca di sbavature e un inizio faticoso, la squadra non si è mai disunita. Il capolavoro si è concretizzato nell’ultima frazione di gioco: sotto di dodici punti, Venezia ha annichilito la difesa bolognese con un devastante parziale di 33 a 14.
La svolta è arrivata anche grazie a brillanti intuizioni tattiche. Con l’uscita per falli di Tessitori, Spahija ha optato per un quintetto atipico e molto basso, schierando Jordan Parks nel ruolo di centro. Questa mossa, unita a un’ottima precisione dall’arco dei tre punti, ha disorientato gli avversari. L’allenatore ha distribuito meriti a tutto il roster, definendo Niang un talento di caratura NBA e ringraziando caldamente il proprio staff e la dirigenza per il costante lavoro di squadra.
Sull’altro fronte, la conclusione della stagione lascia l’amaro in bocca alla Virtus. Il dirigente Paolo Ronci ha fatto i complimenti alla Reyer, ma non ha nascosto il rammarico per i molteplici infortuni che hanno falcidiato il suo roster, da Pajola a Vildoza. Ronci ha lamentato una certa dose di sfortuna e ha evidenziato come i numerosi traumi subiti abbiano impedito a Bologna di giocarsi i playoff al massimo del proprio potenziale.