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Reyer, l’ora di Bowman: “Milano da Eurolega? Vincerà chi lo vuole di più”

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Ky Bowman
Foto A. Gilardi/Ag. Ciamillo Castoria

La finale scudetto contro Milano è finalmente arrivata, e Ky Bowman la vive come il momento più alto della sua carriera. Il giocatore della Reyer Venezia, 29 anni, originario della Carolina del Nord, conosce bene il campionato italiano: tra Brindisi, Treviso e Venezia è alla sua quarta stagione in Serie A, ma una finale non l’aveva mai disputata, come ha dichiarato a Il Gazzettino di Venezia:

Essere arrivati a giocare la finale è il grande risultato per tutti, dalla squadra al club. È il coronamento di un percorso duro dieci mesi, tanto duro lavoro ma anche un gruppo unito in ogni circostanza. È un risultato molto importante per le nostre carriere.

Un percorso tutt’altro che lineare, quello della Reyer in questa stagione. Venezia ha dovuto superare numerose difficoltà lungo la strada, e Bowman — tra i protagonisti più imprevedibili della squadra, autore di canestri pesanti nella serie contro la Virtus — sa bene quanto valga essere arrivati fino in fondo.

Bowman: «Vogliamo diventare campioni d’Italia»

Di fronte c’è Milano, squadra abituata alle grandi competizioni europee. Ma l’esterno della Reyer non sembra impressionato dal peso dell’avversario:

Non credo farà la differenza. Conosciamo bene Milano, sono una squadra da Eurolega ma alla fine vincerà chi lo vorrà di più, chi avrà la mentalità migliore. Magari loro hanno l’esperienza in campo ma noi abbiamo un coaching staff che per preparazione non è secondo a nessuno.

Il piano tattico resta riservato, ma Bowman indica alcune chiavi della serie: il duello tra le guardie sarà centrale, così come la battaglia a rimbalzo. L’obiettivo dichiarato è spingere Milano a fare ciò che non le riesce meglio ed eseguire invece con sicurezza i propri schemi.

Sul piano mentale il messaggio è chiaro: niente pressione eccessiva, una partita alla volta e la consapevolezza di avere le carte in regola per giocarsela:

Non i singoli ma il gruppo. In qualsiasi partita non si può prevedere quale sarà il giocatore che spiccherà, quello che invece sappiamo è che questo gruppo ha la mentalità giusta, sa supportarsi l’uno con l’altro e non molliamo mai.

Per Bowman, che in carriera ha calcato anche i parquet NBA con i Golden State Warriors, questa finale rappresenta qualcosa di speciale:

Sicuramente. Non sono mai arrivato a disputare una finale, esserci è meraviglioso ma ora bisogna completare il lavoro.

E completare il lavoro, per lui e per tutta Venezia, significa una cosa sola: lo scudetto.

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