• Chi siamo
  • Contatti
  • Partners
  • Cookie Policy
  • Quiz
domenica, Settembre 13, 2026
No Result
View All Result
  • Login
  • Register
Backdoorpodcast.com | Podcast e news su Nba, Eurolega e Basket Serie A
  • HOME
  • Lega Basket
    • Olimpia Milano
  • A2
  • EuroLeague
  • NBA
  • Podcast
  • Mercato
  • Scouting
  • Esclusive
    • BDP injury
    • Corrias Spiega
    • GamePlan
    • Quiz
    • Analytics
  • HOME
  • Lega Basket
    • Olimpia Milano
  • A2
  • EuroLeague
  • NBA
  • Podcast
  • Mercato
  • Scouting
  • Esclusive
    • BDP injury
    • Corrias Spiega
    • GamePlan
    • Quiz
    • Analytics
No Result
View All Result
Backdoorpodcast.com | Podcast e news su Nba, Eurolega e Basket Serie A
No Result
View All Result
Home Lega Basket

Reyer Venezia in finale, Casarin: «Non ho ancora metabolizzato»

Stefano Sanaldi by Stefano Sanaldi
8 Giu 2026
in Lega Basket
0 0
0
Venezia

Foto Sergio Mazza / Ciamillo-Castoria

Share on FacebookShare on Twitter

Federico Casarin non si è ancora goduto del tutto il momento. Il presidente dell’Umana Reyer Venezia lo ammette senza filtri: battere i campioni d’Italia in carica, davanti a un pubblico straordinario, ha generato un cocktail di emozioni difficile da metabolizzare in tempo reale:

“Sabato sera è stato un misto di soddisfazione e tensione che forse non mi ha permesso di apprezzare a pieno il traguardo raggiunto”

Eppure Venezia è in finale scudetto. E Casarin, nell’intervista rilasciata a Il Gazzettino, spiega come ci sia arrivata: con lucidità, senza lasciarsi travolgere dall’euforia del momento. Già il mattino dopo la vittoria sulla Virtus Bologna, il presidente si è seduto con il coach Neven Spahija per ragionare su gara 1 contro l’Olimpia.

Venezia: dai momenti difficili alla finale

La stagione della Reyer Venezia non è stata priva di inciampi. La Coppa Italia contro Tortona e lo spareggio di Eurocup contro Trento avevano lasciato l’amaro in bocca. Casarin però invita a contestualizzare, ricordando che in quei frangenti la squadra aveva dovuto fare i conti con problemi fisici legati a Candi e Bowman, e che gli avversari — Tortona e Trento — hanno dimostrato il loro valore nel corso dell’intera stagione.

Anche la semifinale contro Bologna andava letta nel giusto contesto: la Virtus si era presentata priva di Pajola e Alston. Un dettaglio che, secondo Casarin, la dice lunga su quanto spesso siano proprio le variabili marginali a incidere sull’esito delle serie:

“Spesso sono proprio i dettagli a fare la differenza”

Il carattere del gruppo, però, è emerso con chiarezza in gara 2 a Bologna. Sotto di trenta punti, la Reyer non ha mai smesso di giocare. Nessun cedimento, nessuna resa anticipata. Per Casarin è lì che si vede l’identità di questa squadra: l’agonismo come tratto distintivo, costruito nel tempo attraverso un’attenzione all’uomo prima ancora che al giocatore, una filosofia condivisa dalla proprietà e dal patron Brugnaro.

Spahija, le donne e l’orgoglio di una città

Un capitolo a parte merita Neven Spahija. Arrivato a raccogliere l’eredità di De Raffaele, l’allenatore non ha mai perso la fiducia della società, nemmeno nei passaggi più complicati della stagione. Casarin sottolinea che nel suo palmarès mancava solo la finale scudetto in Italia e che si è calato nel ruolo fin da subito, con tutto lo staff al completo — medico, fisico, dirigenziale — a lavorare nella stessa direzione.

Il presidente allarga poi lo sguardo sull’intero movimento sportivo veneziano. Cita con orgoglio il percorso della sezione femminile dell’Umana, capace di partire dalle qualificazioni e arrivare tra le migliori squadre d’Europa, oltre ad aver lottato fino all’ultimo contro Schio nella finale scudetto. E ricorda la stagione straordinaria del Venezia calcio, tornato nella massima categoria:

“Questa città ha grande passione nei confronti dello sport, si respira grande entusiasmo a Venezia”

Ora tocca agli uomini. La Reyer è in finale, consapevole del proprio valore e del peso dell’avversario. L’approccio, dice Casarin, è quello di chi sa di meritarsi il palcoscenico senza per questo sottovalutare chi si troverà di fronte:

“Abbiamo dimostrato di essere meritevoli di giocare questa finale”

Tags: Federico CasarinLegabasketNeven SpahijaPlayoffReyer Venezia
Stefano Sanaldi

Stefano Sanaldi

Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

Next Post
LBA

Roma offre 5 milioni a Mannion: nasce così il progetto Donnie Nelson

Ultimi Articoli

Real Madrid

Real Madrid Eurolega 2026-27: squadra, contratti e mercato

13 Set 2026
Olimpia

Olimpia Milano travolta dal PAOK: non basta un super Flaccadori, le pagelle

12 Set 2026
Olimpia Milano

Olimpia Milano-PAOK: promossi e bocciati dalla sconfitta di Biella

12 Set 2026
NBA

Pronostici NBA 2026-27, Northwest Division: Thunder favoriti, Nuggets in difficoltà finanziaria

12 Set 2026

Copyright

Backdoor Podcast è una testata giornalistica telematica, registrata presso il tribunale di Monza (Aut. n. 11/19 del 04/11/2019) – Direttore responsabile: Simone Mazzola (n.t. ODG 169818).

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • HOME
  • Lega Basket
    • Olimpia Milano
  • A2
  • EuroLeague
  • NBA
  • Podcast
  • Mercato
  • Scouting
  • Esclusive
    • BDP injury
    • Corrias Spiega
    • GamePlan
    • Quiz
    • Analytics

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.