Home Lega Basket Theo Airhienbuwa si racconta: “Sono un giocatore diverso”

Theo Airhienbuwa si racconta: “Sono un giocatore diverso”

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Airhienbuwa
Foto Sergio Mazza / Ciamillo-Castoria

Nato all’Isola della Scala e cresciuto cestisticamente alla Scaligera Verona, Theo Airhienbuwa ha appena archiviato la sua prima stagione in Serie A1 con la maglia dell’Aquila Basket Trento. Classe 2006, il giovane ha vissuto dodici mesi di formazione intensa, tra il palcoscenico dell’EuroCup e i progressi quotidiani con lo staff tecnico.

Prima di scegliere Trento, Airhienbuwa era stato vicino a un’esperienza negli Stati Uniti. Ha optato per restare in Italia, e i numeri mostrati nella LBA Next Gen Cup avevano già fatto capire di che pasta fosse fatto: 23,8 punti di media, il 46% da due, il 45,7% da tre, 5 rimbalzi e 8 falli subiti a partita. Dati che avevano attirato l’attenzione degli addetti ai lavori ben prima del debutto in massima serie.

L’EuroCup e la crescita mentale

Il salto di qualità, secondo lo stesso Theo, non è stato solo tecnico, come ha dichiarato nel corso di una lunga intervista concessa a La Cronaca di Verona:

“Individualmente sono un giocatore totalmente diverso rispetto all’anno scorso, soprattutto a livello mentale. Avendo uno staff disponibile tutti i giorni per lavorare individualmente, sono migliorato sotto tutti i punti di vista”.

L’EuroCup ha rappresentato un’altra dimensione. Airhienbuwa aveva già partecipato a due edizioni dell’Adidas Next Generation Tournament con la selezione internazionale di EuroLeague Basketball — prima a Patrasso, poi a Dubai — ma scendere in campo nella competizione europea per club è stata un’emozione diversa:

“Prima la guardi in televisione, vedi le partite e i giocatori sui social. Poi scendi in campo e fai i primi punti e realizzi di esserti dentro: è sicuramente una soddisfazione immensa e ti spinge a dare ancora di più”.

In campionato, uno dei momenti più elettrizzanti per il pubblico della BTS Arena è arrivato contro Reggio Emilia, quando Theo Airhienbuwa ha messo a referto il suo season high di 10 punti in meno di due minuti. Ma tra i ricordi che porta con sé c’è anche una serata alla Scaligera, contro Cremona: un paio di schiacciate tra il primo e il secondo quarto, e sul finale il pubblico che ha cominciato a scandire il suo nome, fino a quando coach Ramagli lo ha richiamato in campo.

Airhienbuwa tra Nazionale, college e futuro

L’estate si avvicina e Airhienbuwa si prepara a tornare in Nazionale Under 20, un ambiente che descrive con grande entusiasmo:

“Con la Nazionale si lavora molto di più perché si fanno praticamente venti giorni di allenamenti tutti i giorni, spesso anche due al giorno. Non solo ti senti più sicuro di te stesso una volta che finisci, ma anche più pronto tecnicamente”.

Sul futuro a lungo termine, il tema college rimane aperto. Molti suoi compagni di squadra hanno vissuto quell’esperienza e ne parlano bene, e Theo non nasconde la curiosità. Allo stesso tempo mette in guardia dal rischio di lasciarsi guidare solo dalle considerazioni economiche, sottolineando l’importanza di costruire un percorso che abbia senso nel lungo periodo. Per ora, però, il pensiero è tutto su Trento e sulla prossima stagione: “Non posso escludere nulla”, dice, senza sbilanciarsi oltre.

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