La stagione del Panathinaikos si è chiusa con un sapore agrodolce. Il club greco non è riuscito a riconquistare il vertice della lega greca e ha concluso l’annata con il solo trofeo della Coppa di Grecia in bacheca. Un bilancio che, per le ambizioni del club ateniese, non può essere considerato pienamente soddisfacente.
A tracciare il bilancio ci ha pensato Ergin Ataman, con un discorso nello spogliatoio rivolto ai suoi giocatori al termine dell’ultima partita. Parole cariche di emozione e di quella schiettezza che da sempre contraddistingue il tecnico turco sessantenne.
“Voglio ringraziare tutti. So che abbiamo avuto problemi con alcune persone durante l’anno, ma è normale, perché non siamo in Finlandia o all’asilo. Lavoriamo in uno degli ambienti più esigenti e adrenalinici per tutti: giocatori, staff tecnico e noi stessi.”
“Sono sicuro che ci avete provato. Abbiamo provato a fare di tutto. Abbiamo provato ad arrivare alle Final Four. Abbiamo perso alla quinta partita. Abbiamo provato a vincere il campionato. Abbiamo perso alla quinta partita. In definitiva, quello che abbiamo tra le mani è la Coppa di Grecia.”
Una stagione di occasioni mancate
Il messaggio di Ataman fotografa con lucidità una stagione segnata da due eliminazioni dolorose, entrambe arrivate a gara-5: quella in EuroLega contro il Valencia, che ha impedito ai biancoverdi di raggiungere le Final Four, e quella nel campionato greco, che ha negato al Panathinaikos il titolo nazionale. Due serie tiratissime, due sconfitte decisive che hanno ridimensionato le aspettative di un club abituato a competere per i traguardi più importanti.
Il legame tra Ataman e il Panathinaikos proseguirà: il contratto dell’allenatore turco con il club è valido fino al 2027. Il discorso negli spogliatoi, condiviso dallo stesso club sui propri canali social, sembra confermare la volontà di andare avanti insieme, nonostante una stagione che ha lasciato più di qualche rimpianto.
